REDAZIONE NOICOMUNISTI

Traduzione di Guido Fontana Ros

La relativamente poco conosciuta operazione Bagration rappresenta il capolavoro dello Stavka sovietico. Se a Stalingrado fu distrutta un’armata tedesca, in Bielorussia, dal 22 giugno alla prima quindicina di luglio, fu completamente schiantato il più potente Gruppo di Armate tedesche: il Gruppo di Armate Centro comandato nelle fasi culminanti dell’offensiva dall’abile generale tedesco Model.
Il piano, segretissimo, fu messo a punto da Stalin, G. K. Zhukov, A. M. Vasilevsky, A. I. Antonov, K. Rokossowski e I. S. Konev.
Furono spostati da sud in Bielorussia, centinaia di migliaia di soldati e migliaia di carri e semoventi di artiglieria senza che il Quartier Generale tedesco ne avesse il minimo sentore; al contrario pensavano che la vera offensiva estiva dei sovietici, sarebbe avvenuta in Ucraina.
Improvvisamente il 22 giugno si scatenò dall’inferno, addirittura le divisioni sovietiche sbucarono fuori dalla gigantesche paludi del Pripiat’, dove, sotto il naso dei tedeschi, erano state costruite strade a pelo d’acqua su palafitte di legno…
E cominciò il castigo.
Un po’ di cifre: l’avanzata sovietica fu di oltre 300 km verso ovest e i tedeschi si videro mettere fuori combattimento 545.000 soldati su 888.000 e tutto questo in una ventina di giorni.
Presentiamo la traduzione del capitolo 13 di How the Red Army Stopped Hitler di David M. Glantz.

TRADUZIONE

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