REDAZIONE NOICOMUNISTI

Traduzione a cura di Guido Fontana del paragrafo 4 del capitolo 18 da:

by M. Sayers, A. E. Kahn

4. “Necessità storica”

I più brutali di tutti gli omicidi eseguiti sotto la supervisione di Yagoda furono quelli di Maxim Gorky e di suo figlio, Peshkov. Gorky aveva sessantotto anni al momento del suo assassinio. Era conosciuto e riverito in tutto il mondo non solo come il più grande scrittore russo vivente, ma anche come uno degli umanisti più noti nel mondo. Soffriva di tubercolosi e il suo cuore era in cattive condizioni. Suo figlio Peshkov aveva ereditato un’estrema suscettibilità alle infezioni respiratorie. Sia Gorky che suo figlio erano pazienti del dottor Levin.

gorkii

Gli omicidi di Gorky e di suo figlio, Peshkov, furono organizzati da Yagoda a seguito di una decisione unanime dei capi superiori del Blocco di Destra e dei trotzkisti. Nel 1934 Yagoda comunicò questa decisione al dottor Levin.

“Gorky è un uomo che è molto vicino alla massima leadership”, disse Yagoda al dottor Levin, “un uomo molto dedito alla politica svolta nel paese, molto devoto personalmente a Stalin, un uomo che non percorrerà mai la nostra strada. Poi, sapete quale autorità abbiano le parole di Gorky sia nel nostro Paese che oltre confine. Voi siete consapevole della influenza che eserciti e quanto male possano causare al nostro movimento le sue parole. Dovete accettare d’intraprendere questo incarico di cui si raccoglieranno i frutti quando il nuovo governo salirà al potere”.

stalin-gorky-1931

Come il dottor Levin mostrò un certo turbamento a queste istruzioni, Yagoda continuò: “Non c’è bisogno che siate così turbato, è necessario comprendere che questo è inevitabile, che questo è un momento storico, che è una necessità storica, una fase della rivoluzione attraverso la quale si deve passare, e si passa attraverso di essa con noi, vi sarà una testimonianza di essa, e voi dovete aiutarci con i mezzi che avete a vostra disposizione. “(2)

Peshkov venne assassinato prima di suo padre.

Il dottor Levin in seguito disse:

“Vi erano tre sistemi nel suo organismo, che potevano facilmente essere attaccati:

  1. era eccezionalmente eccitabile il suo sistema cardiaco-vascolare
  2. i suoi organi respiratori, ereditati dal padre, non per quanto riguardava la tubercolosi ma per una debolezza intrinseca
  3.  il sistema neurovegetativo. Anche una piccola quantità di vino colpiva il suo organismo, e nonostante questo, bevevo vino in gran quantità …

Il dottor Levin lavorò con metodo sulle carenze dell’”organismo” di Peshkov.

A metà del mese di aprile 1934, Peshkov prese freddo e venne seriamente colpito da polmonite crupale.Quando sembrò che Peshkov potesse guarire, Yagoda si infuriò. “Al diavolo tutto,” esclamò, “loro sono in grado di uccidere le persone sane con i loro trattamenti e ora non possono fare lo stesso su un malato!”

Ma alla fine gli sforzi del Dr. Levin raggiunsero i risultati desiderati. Come egli stesso in seguito ebbe a riferire:

”Il paziente era  indebolito, il suo cuore era in una condizione abominevole, il sistema nervoso, come sappiamo, gioca un ruolo enorme nel corso delle malattie infettive. Era oltremodo eccitato, quindi del tutto indebolito e la malattia prese una svolta di eccezionale gravità.

… Il progresso della malattia venne aggravato dal fatto che i farmaci capaci di portare grande beneficio per il cuore furono eliminati, mentre, al contrario, quelle che indebolivano cuore sono stati furono introdotti .E per finire … l’11 maggio è morto di polmonite.”

Maxim Gorky fu assassinato con metodi simili. Durante il 1935, Gorky fece frequenti viaggi lontano da Mosca, fatto che temporaneamente gli salvò la vita portandolo fuori dalle grinfie del Dr. Levin. Poi, all’inizio del 1936, arrivò l’opportunità che il dottor Levin stava aspettando. Gorky contrasse una grave forma di influenza a Mosca. Il dottor Levin volutamente aggravò le condizioni di Gorky e, come nel caso Peshkov, la polmonite crupale ancora una volta si impose; il dottor Levin che assassinò il suo paziente dichiarò:

”Per quanto riguarda Alexei Maximovich Gorky, la linea seguita fu questa: per evitare l’insorgere di sospetti utilizzammo i farmaci adatti per sostenere l’attività cardiaca. Tra quelli adottati ci furono canfora, caffeina, cardiosol e digalen. Possiamo utilizzare tali farmaci per un gruppo di malattie cardiache. Nel suo caso furono somministrati in dosi enormi. Così, ad esempio, ricevette ben 40 iniezioni di canfora … in ventiquattro ore. Questa dose era troppo pesante per lui …. Più due iniezioni di digalen …. Inoltre quattro iniezioni di caffeina …. Più due iniezioni di stricnina.”

Il 18 giugno 1936, il grande scrittore sovietico moriva.

Note:

1. Il 23 dicembre 1943, il Dr. Henry E. Sigerist, Professore di Storia della Medicina presso la Johns Hopkins University ed eminente esperto di storia della medicina, scrisse agli autori di questo libro per quanto riguarda il Dr. N. Ignaty Kazakov:

“Ho passato un giorno intero con il professor Ignaty N. Kazakov nella sua clinica nel 1935. Era un uomo grosso con una criniera selvaggia, somigliava più a un artista che uno scienziato e ricordava un cantante lirico. Parlando con lui, mi diede l’impressione che fosse un genio o un truffatore. Egli affermava di aver scoperto un nuovo metodo di cura che chiamava “satotherapy” o “lystotherapy” ma rifiutò di rivelare come fosse la preparazione dei “lystes” con cui trattava una grande varietà di pazienti. Motivò il suo rifiuto con l’argomentazione che il metodo avrebbe potuto essere screditato qualora fosse usato incautamente o acriticamente da altri prima che fosse completamente testato. Le autorità sanitarie sovietiche avevano un atteggiamento più liberale e gli misero a disposizione tutti i possibili servizi clinici e di laboratorio per testare e sviluppare il suo metodo.

“Il professor Kazakov si aspettava la mia visita e il giorno in cui arrivai aveva invitato un gran numero di suoi ex pazienti al fine di impressionarmi …. E’ stato un vero e proprio circo e mi fece una pessima impressione. Avevo visto le cure miracolose eseguite da ciarlatani in altri paesi … Qualche anno più tardi divenne evidente che il suo metodo non era buono e che questo istrione non solo fosse un truffatore, ma un criminale”.

2. Nonostante la sua età, Gorky era odiato e temuto dai trotzkisti. Sergei Bessonov, il corriere trotzkista, ha riferito che già nel luglio 1934, Leon Trotsky gli disse: “Gorky è molto intimo con Stalin; egli svolge un ruolo eccezionale nel far guadagnare simpatia verso l’Unione Sovietica nell’opinione democratica del mondo, soprattutto dell’Europa occidentale.  …. La gran parte dei nostri sostenitori tra gli intellettuali ci sta lasciando in a causa dell’influenza di Gorky. Da ciò traggo la conclusione che Gorky deve essere tolto di mezzo.  Trasmetti questa istruzione a Piatakov nel modo più categorico: …i Gorky devono essere fisicamente eliminati a tutti i costi “.

I fascisti russi emigrati e i terroristi, che stavano collaborando con i nazisti, avevano inserito Gorky nella lista di quei leader sovietici che avevano progettato di assassinare. Il 1 novembre 1934, in un numero di Za Rossiyu, l’organo della fascista Lega Nazionale Russa della Nuova Rigenerazione, pubblicato a Belgrado, Yugoslavia, venne dichiarato: “Va tolto di mezzo Kirov a Leningrado. Dobbiamo anche eliminare Kossior e Postiscev nel sud della Russia. Fratelli, fascisti, se non si può arrivare a Stalin, dobbiamo uccidere Gorky, dobbiamo uccidere il poeta Demiyan Bieni, dobbiamo uccidere Kaganovich …

Il motivo per cui Yagoda fece uccidere il figlio di Gor’kij, Peshkov, non era solo politico. Prima del suo omicidio, Yagoda disse a uno dei cospiratori che la morte di Peshkov sarebbe stata un “duro colpo” per Gorkij e lo avrebbe trasformato in un “innocuo vecchietto”. Ma al suo processo nel 1938, Yagoda chiese il permesso del giudice di astenersi dal rivelare pubblicamente le sue ragioni per l’uccisione di Peshkov.Yagoda ha chiesto che gli fosse permesso di dare questa testimonianza in una delle sessioni a porte chiuse. Il giudice accolse la sua richiesta. L’ambasciatore Davies, nel suo libro Missione a Mosca, dà questa spiegazione possibile per l’omicidio di Peshkov: “Alle spalle di questo corre la voce che Yagoda … fosse infatuato della giovane e bella moglie del figlio di Gor’kij ..,.”

 

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