REDAZIONE NOICOMUNISTI

Di Guido Fontana Ros

Piccolo esempio di mistificazione storica anticomunista. Si tratta di una vecchia recensione di un documentario RAI sul reparto femminile più famoso dell’aviazione sovietica: il 588° reggimento da bombardamento notturno, chiamato dai tedeschi “Le streghe della notte”.

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Superstiti del leggendario reparto

l reparto più decorato dell’aviazione sovietica. Ogni pilota sopravvissuto di questo reparto, nel 1945 aveva alle spalle oltre 1.000 missioni di combattimento. Volavano su biplani biposto Polikarpov Po-2, aerei da addestramento e da irrorazioni agricole, lenti ma estremamente maneggevoli, soprattutto in grado di volare in condizioni proibitive per aerei molto più evoluti. Erano condotti da piloti eccezionali: donne. Il reparto, interamente femminile era in grado di rifornire di carburante e di bombe il biplano in meno di 5 minuti, ogni bomba pesava 100 kg e veniva agganciata a mano e questo per parecchie volte a notte. Così ogni equipaggio poteva fare fino a 7/8 missioni per notte. Di notte, a carlinga aperta, nell’inverno russo, cercando di dormire a turno nel viaggio di andata o in quello di ritorno… volando appena sopra gli alberi…senza paracadute e pronte a suicidarsi per evitare la cattura.

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Veniamo alle falsità.

1) E’ falso che Stalin lanciò l’appello per l’arruolamento delle donne aviatrici. All’inizio respinse la proposta della grande aviatrice Marina Raskova di creare reparti femminili:

” Tu capisci – avrebbe detto alla Raskova –, le future generazioni non ci perdonerebbero il sacrificio di tante giovani”. La replica fu: “Loro accorreranno al fronte ugualmente. Lo faranno da sole e sarà peggio se ruberanno gli aerei per andare a combattere”. Proprio in quei giorni, alcune aviatrici respinte presero un aereo da caccia e volarono in prima linea”

2) E’ falso che fossero poco addestrate. Per la stragrande maggioranza avevano già molta esperienza di volo, provenivano da aeroclub. Ammetto che per un borghese è impensabile che figlie di contadini e operai potessero avere il brevetto di pilota negli anni 30 dello scorso secolo…

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3)E’ falso che i tedeschi le accusassero di usare droghe. Il soprannome di “Streghe della notte” fu dato loro in segno di rispetto.Infatti In pochi mesi i reggimenti 587° e (soprattutto) 588° misero a segno un tale considerevole numero di attacchi notturni contro le postazioni tedesche che il comandante Johannes Steinhoff, all’epoca capitano tedesco, coniò per le sue componenti il soprannome di «Streghe della notte» (in tedesco Nachthexen): «Non ci capacitiamo del fatto che i piloti sovietici che ci stanno dando i più grossi problemi siano donne. Non temono nulla, vengono di notte a tormentarci con i loro obsoleti biplani e non ci fanno chiudere occhio per molte notti», scrisse l’ufficiale in una nota del settembre 1942.

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4)E’ falso che fossero dotate di mezzi inadeguati. Furono creati altri 2 reparti femminili: il 586° cacciabombardieri dotato di Yak 1-S (aereo in grado di opporsi con successo ai caccia tedeschi)  e il 587° bombardieri in picchiata dotato di bimotori Petlyakov_Pe-2, uno dei migliori aerei da bombardamento tattico che insieme  all’Ilyushin Il-2 Šturmovik causò enormi danni all’esercito nazista.

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Tra i piloti sovietici che colsero il maggior numero di vittorie figurano ben 3 donne: Ekaterina Budanova, Lidija Litvja  e Tamara Pamyatnika.

Questa è la realtà dei fatti storici.

 

 

 

 

 

 

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