REDAZIONE NOICOMUNISTI

di Guido Fontana Ros

Una tradizione italiana: apparizione e scomparsa di valigette (e ogni tanto possono puzzare di petrolio)

Roma, 10 giugno 1924, poco dopo le ore 16, presso gli archi di Porta di Popolo, da una Lancia Lambda, alcuni individui balzano addosso al deputato socialista Giacomo Matteotti… La vicenda è conosciuta da moltissimi per cui non mi dilungherò su di essa.

Giacomo Matteotti aveva con sé una valigetta che sparisce. Compare nelle mani di De Bono al Processo di Verona nel 1944, scompare nuovamente. Riappare nel 1945 a Dongo, quando il Duce viene catturato, per sparire per sempre. Cosa c’era in quella valigetta? Probabilmente vi erano le prove della più che cospicua tangente (su alcuni giornali inglesi si parlò di 30 milioni di lire di allora, grosso modo 3 milioni di euro) pagata dalla Sinclair Oil al Duce, al fratello Arnaldo, al Re e a membri della famiglia reale.

Con il RDL n° 677 del 4 maggio 1924, venivano concessi alla Sinclair Oil, diritti esclusivi di sfruttamento di tutti i pozzi petroliferi eventualmente scoperti nel sottosuolo del  territorio italiano (nel centro e nel sud) e della Libia. Accordo scandalosamente svantaggioso per lo stato italiano, in quanto la compagnia americana avrebbe creato una joint venture con il governo fascista cui sarebbero andati solo il 40% delle azioni e il 25% degli utili. Naturalmente, dopo la campagna di stampa inglese, questi accordi furono disdettati da Mussolini stesso poco prima del discorso del 3 gennaio 1925.

Ma la vicenda è ancora più sordida. Negli anni ’20 il mercato petrolifero italiano era controllato all’80% dalla Standard Oil (le combinazioni della vita…) che, operando praticamente da monopolista, praticava un prezzo altissimo. Naturalmente il processo di industrializzazione del Paese necessitava di un prezzo più basso del petrolio e dei suoi derivati. Nel 1923, tuttavia, si fece avanti la Anglo Persian Oil Company, azienda statale inglese. In accordo con il Ministero delle Finanze, la A.P.O.C. riuscì a scalzare la posizione della Standard Oil. L’accordo precedeva l’esplorazione del suolo italiano e di quello libico e la fornitura di greggio all’Italia a un prezzo molto più basso.

Chi salta fuori improvvisamente? La Sinclair Oil. Di nuovo, le combinazioni della vita. Non è che dietro alla Sinclair Oil ci fosse la Standard Oil? E’ così. Alla faccia della popolaresca vulgata del Duce onesto e del governo che faceva gli interessi nazionali! Comunque i treni arrivavano in orario.

Ancora una nota sintetica su cosa è la Standard Oil, per comprendere meglio il retropalco di questa vicenda. La Standard Oil Trust nacque nel 1862 a opera di John D. Rockfeller fra Ohio e Pennsylvania. Dopo una crescita strepitosa, essendo diventata una monopolista in USA, a seguito dell’introduzione di una severa legislazione antitrust, venne sciolta in via giudiziaria  nel 1911. Questo provocò la creazione di molte “piccole” imprese regionali, tra cui la Standard Oil of New Jersey (Exxon), Standard Oil of New York (Mobil), Standard Oil of California (Chevron), la Standard Oil of Ohio (Sohi ), Standard Oil of Indiana (Amoco), Continental Oil (Conoco) e Atlantic Oil (ARCO). Nel 1941 la Standard Oil del New Jersey divenne la più grande compagnia petrolifera del mondo, controllando l’84% del mercato statunitense di petrolio. La sua banca era la Chase e i suoi proprietari erano i Rockefeller. J.D. Rockefeller aveva sempre sostenuto che due cose erano indispensabili alla sopravvivenza dell’industria petrolifera:

1)controllo monopolistico

2)concorrenza sleale

Visto il successo del loro monopolio nel fare enormi profitti per gli investitori e la capacità di distruggere ogni forma di concorrenza nonché di mantenere i prezzi artificialmente alti, sembra che i Rockfeller sapessero di ciò di cui parlavano. Indovinate un po’, chi era il secondo maggior azionista della Standard Oil del New Jersey nel pieno della II Guerra Mondiale? Il colosso chimico tedesco IG Farben…una chicca della produzione di questo complesso era il Zyklon B. Cominciate a farvi delle domande.

Per una volta wikipedia non crea imbarazzi di stomaco

http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Matteotti

http://zibaldone-sergio.blogspot.it/2012/03/mussolini-e-matteotti-il-primo-tassello.html http://mit.edu/thistle/www/v13/3/oil.html

 

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