REDAZIONE NOICOMUNISTI

A cura di Guido Fontana Ros

Se si chiede all’uomo della strada cosa siano i Processi di Norimberga, la stragrande maggioranza delle risposte sarà connotata dalla totale ignoranza. Pochi, ricorrendo a vaghi ricordi scolastici, menzioneranno Hitler e il nazismo, pochissimi “acculturati” da frottole raccontate dagli storici revisionisti alla Faurisson parleranno di montatura dei vincitori ma nessuno menzionerà gli “altri” processi che si svolsero dal 1945 al 1948. E’ bene ricordare che a Norimberga si svolsero ben 13 processi. Il più dimenticato è quello che si svolse a carico dei finanziatori occulti del nazismo; a questo punto a qualcuno verrà in mente il nome dell’industria che, per antonomasia, rappresenta l’industria bellica: Krupp. Certo i dirigenti di questo gruppo industriale furono processati ma i maggiori finanziatori e pupari dietro le quinte furono i dirigenti della IG Farben, gigantesco cartello, all’epoca il più grande del mondo, di industrie petrolchimiche e farmaceutiche.

Chiaramente non si vuole togliere una briciola di responsabilità dalle spalle dei nazisti come Hitler, Himmler, Goering, Goebbels, Rosemberg, Bormann e gli altri ma senza l’appoggio straordinario delle multinazionali di allora mai il nazismo sarebbe salito al potere. Multinazionali non solo tedesche ma soprattutto USA, ma questo sarà il probabile contenuto di una serie di articoli successivi.

Vediamo in breve quali accuse vennero rivolte ai dirigenti della IG Farben.

La versione ufficiale della storia, studiata a scuola, diffusa nei mass media ci fa apparire il nazismo come il frutto velenoso di un gruppo di pazzi capeggiati da quello che il più pazzo di tutti: Adolf Hitler; non è così. Il nazismo e il fascismo vennero accuratamente pianificati e finanziati dalle élites finanziarie per mantenere ed accrescere enormemente i loro profitti, insomma erano e sono la loro risposta al “peccato originale” del capitalismo: la caduta tendenziale del saggio di profitto. Questo con buona pace di giovani ebeti, sedicenti comunisti, che amoreggiano con i nazisti e i fascisti in quanto anticapitalisti e antimperialisti.

I documenti del processo contro l’IG Farben svelano come la II Guerra Mondiale fosse  stata pianificata a Francoforte presso la sede della summenzionata multinazionale nel 1936. Là fu concepito il cosiddetto piano dei 4 anni dedicato alla conquista dell’Europa cui sarebbe conseguita quella dell’Eurasia, dell’Impero britannico, degli Usa e del resto del mondo. In ogni paese conquistato le locali industrie petrolchimiche e farmaceutiche sarebbero divenute di proprietà della IG Farben a costo zero.

Il piano sarebbe indubbiamente riuscito se a oriente della Germania non vi fosse stata la potenza del più grande stato socialista del mondo: l’Unione Sovietica del compagno Stalin.

La IG Farben non si limitò a pianificare la guerra e a finanziare il nazismo ma organizzò e sfruttò ampiamente (con la collaborazione dell’IBM tra l’altro) il lavoro schiavistico degli internati nei campi di sterminio nazista, infatti a circa 6 km da Auschwitz realizzò il più grande complesso industriale dell’epoca in Europa, spendendo quasi 8 miliardi di euro attuali forniti dalla Deutsche Bank. Non si “limitò” a sfruttare alla morte gli internati ma li utilizzò anche per sperimentazioni medico-farmaceutiche. Già, questi inumani esperimenti non erano dovuti solamente al sadismo di alcuni psicopatici SS, erano effettuati per testare farmaci brevettati dalla Bayer e dalla Hoecst.

Purtroppo grazie a protezioni di altissimo livello, questi nemici dell’umanità, cane non mangia cane, subirono miti condanne detentive che neppure scontarono interamente. Negli anni ’50 del secolo scorso erano di nuovo agli stessi posti di prima della guerra…

Abbiamo appena scoperchiato la copertura del letamaio, dietro ai tedeschi della IG Farben vi sono quasi tutte le dinastie delle multinazionali USA, le stesse che spingono il governo USA ad aggredire il mondo intero per esportare la “democrazia” come i recenti eventi ci mostrano.

No, il nazismo non è mai morto, è il vero volto senza belletti, del capitalismo.

Chi volesse approfondire la questione può visitare questo sito che ospita migliaia e migliaia di pagine microfilmate in inglese e tedesco degli atti del procedimento contro la IG Farben.

ATTI DEL PROCEDIMENTO CONTRO LA IG FARBEN NEL QUADRO DEI PROCESSI DI NORIMBERGA

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