REDAZIONE NOICOMUNISTI

A cura della redazione

Cercando di non farci intossicare dall’informazione “ufficiale”, presentiamo alcuni esempi di cosa si sta dicendo sui mezzi di informazione russi circa le operazioni dell’aviazione russa e, ora anche della marina, contro l’ISIS.

L’aviazione russa distrugge obiettivi terroristici nei pressi di Palmira.

(Servizio televisivo andato in onda su “Pervyj Kanal” il 6 ottobre 2015 alle 21:08 ora locale.)

Traduzione di Davide Spagnoli

FONTE

Alcuni dati sulle operazione aeree contro i militanti dello “Stato islamico” sono stati discussi oggi in dettaglio in una conferenza stampa presso il Ministero della Difesa: il reportage di “Pervyj Kanal”. 20 incursioni e 12 obiettivi di terroristi danneggiati. Telecamere montate sulle ali dei caccia, dei bombardieri e dei droni – catturano ogni dettaglio.

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Oleg Shishkin corrispondente di “Pervyj Kanal”:

«Un elicottero d’attacco Mi-24 sta per decollare. Questo è il quarto che si alza in volo negli ultimi 15 minuti. Hanno il compito di pattugliare il perimetro della base aerea. Volando a bassissima quota rastrellano quadrato per quadrato l’area intorno all’aeroporto. Il serbatoio pieno è sufficiente per un volo di due ore. Appena una coppia di elicotteri atterra, ne parte immediatamente un’altra: la pattuglia aerea è in servizio 24 ore al giorno. La cosa principale è garantire il lavoro degli aerei. Negli ultimi giorni i nostri bombardieri hanno compiuto più di 20 missioni e distrutto 12 obiettivi dei terroristi. Le riprese filmate dei droni, le intercettazioni radio, confermano che i terroristi hanno subito danni notevoli. Secondo gli ultimi rapporti i militanti dello “Stato islamico” si nascondono nelle moschee per ripararsi dagli attacchi aerei e hanno minato il sito archeologico romano di Palmira, che risale al II secolo dC e fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Sembra che i terroristi abbiano intenzione di far saltare in aria il monumento in caso di avvicinamento alla città da parte dell’esercito siriano. Il Ministero della Difesa ha sottolineano che l’aviazione russa colpisce esclusivamente le infrastrutture dei militanti dello “Stato islamico“».

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Il portavoce del Ministero della Difesa, Generale Maggiore Igor Konashenkov:

«Voglio smentire le informazioni diffuse oggi da alcuni importanti media stranieri, che non hanno molto a cuore la propria reputazione, i quali hanno diffuso l’evidente menzogna di un presunto atto oltraggioso da parte dei militari russi con attacchi aerei alla città di Palmira, nella repubblica araba Siriana. Vorrei attirare la vostra attenzione sul fatto che la nostra aviazione in Siria non viene impiegata contro gli insediamenti umani e i monumenti. Tutti i media mondiali hanno mostrato la distruzione da parte dei militanti dell’ISIS di monumenti unici dell’antichità a Palmira. In questo contesto, accusando l’aviazione russa di bombardamenti su Palmira ci si dimostra, quantomeno, poco professionali e fuori dall’etica giornalistica» – ha dichiarato il portavoce ufficiale del Ministero della Difesa della federazione RUSSA, il Generale Maggiore Igor Konashenkov. – «L’apporto dell’aviazione russa in Siria, che mira a portare attacchi aerei contro depositi di munizioni, mezzi corazzati e centri di comando dei terroristi, ha causato il panico tra i militanti dell’ISIS. Rendendosi conto della maggiore efficienza ed incisività dei nostri mezzi di intelligence sui depositi nascosti di armi ed equipaggiamenti, e che rappresentiamo una reale minaccia della loro imminente distruzione, i terroristi stanno compiendo sforzi per lo spostamento di armi in quartieri residenziali della città. I militanti dell’ISIS hanno spostato i veicoli blindati direttamente nelle moschee, ben sapendo che l’aviazione russa non verrà mai impiegata contro di esse. Come si vede, qui c’è una moschea, ecco l’ombra del minareto, e nel fermo immagine, vedete, ecco uno dei mezzi corazzati ed ecco il secondo al di fuori del muro di cinta. L’automobile parcheggia al di fuori del muro di cinta, dove già si trovano parcheggiati una decina di mezzi dello stesso tipo, dotati di armi di grosso e piccolo calibro. Questo esempio mostra come i “cittadini moderati” si nascondono dietro la popolazione pacifica usandoli come scudi umani, e in particolare nascondono i veicoli blindati sotto gli archi delle istituzioni religiose. Tutte queste azioni sono il biglietto da visita solo del terrorismo. Non escludiamo che in questo e in altri centri abitati, i terroristi stiano deliberatamente preparando provocazioni, minando le moschee, mostrando in seguito false foto e video con accuse contro l’aviazione russa».

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Oleg Shishkin corrispondente di “Pervyj Kanal”:

«Il Sukhoi-30SM è un aereo da combattimento che gli specialisti indicano come un 4++. Cioè, non si tratta nemmeno di una profonda modernizzazione di una macchina ben collaudata, fondamentalmente si tratta di un nuovo aereo – dotato dell’ultima versione di dispositivi elettronici, di armamenti e di dispositivi per la navigazione. Al mondo non c’è nessun caccia che lo possa eguagliare. Grazie al motore con vettore a spinta variabile, questo aereo è noto per la sua grande maneggevolezza. La dotazione di bordo prevede un paio di missili con radar a ricerca di calore. Centra bersagli ad una distanza fino a 60 chilometri. In Siria, questo caccia non è utilizzato negli attacchi aerei, ma gioca un altro, non meno importante ruolo. Adesso il caccia Su-30SM sta rullando dal parcheggio e si dirige verso la pista. La sua missione è di coprire i bombardieri, essendo in grado di distruggere qualsiasi oggetto sospetto nella zona d’attacco dell’aviazione. Da terra si vede chiaramente come il Su-30SM accompagna un paio di bombardieri Tu-24M. Gli aerei volano in modo assolutamente sincronizzato, mantenendo una distanza tra le ali di non più di cinque metri. Per i siriani è un altro indice dell’abilità dei piloti russi, espresso in due parole, va magnificamente».

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Il Ministero russo della Difesa rilascia un video dei missili da crociera mentre colpiscono bersagli dell’ISIS

Traduzione di Guido Fontana Ros

 Il portavoce del Ministero della Difesa, Generale Maggiore Igor Konashenkov:

«Voglio smentire le informazioni diffuse oggi da alcuni importanti media stranieri, che non hanno molto a cuore la propria reputazione, i quali hanno diffuso l’evidente menzogna di un presunto atto oltraggioso da parte dei militari russi con attacchi aerei alla città di Palmira, nella repubblica araba Siriana. Vorrei attirare la vostra attenzione sul fatto che la nostra aviazione in Siria non viene impiegata contro gli insediamenti umani e i monumenti. Tutti i media mondiali hanno mostrato la distruzione da parte dei militanti dell’ISIS di monumenti unici dell’antichità a Palmira. In questo contesto, accusando l’aviazione russa di bombardamenti su Palmira ci si dimostra, quantomeno, poco professionali e fuori dall’etica giornalistica» – ha dichiarato il portavoce ufficiale del Ministero della Difesa della federazione RUSSA, il Generale Maggiore Igor Konashenkov. – «L’apporto dell’aviazione russa in Siria, che mira a portare attacchi aerei contro depositi di munizioni, mezzi corazzati e centri di comando dei terroristi, ha causato il panico tra i militanti dell’ISIS. Rendendosi conto della maggiore efficienza ed incisività dei nostri mezzi di intelligence sui depositi nascosti di armi ed equipaggiamenti, e che rappresentiamo una reale minaccia della loro imminente distruzione, i terroristi stanno compiendo sforzi per lo spostamento di armi in quartieri residenziali della città. I militanti dell’ISIS hanno spostato i veicoli blindati direttamente nelle moschee, ben sapendo che l’aviazione russa non verrà mai impiegata contro di esse. Come si vede, qui c’è una moschea, ecco l’ombra del minareto, e nel fermo immagine, vedete, ecco uno dei mezzi corazzati ed ecco il secondo al di fuori del muro di cinta. L’automobile parcheggia al di fuori del muro di cinta, dove già si trovano parcheggiati una decina di mezzi dello stesso tipo, dotati di armi di grosso e piccolo calibro. Questo esempio mostra come i “cittadini moderati” si nascondono dietro la popolazione pacifica usandoli come scudi umani, e in particolare nascondono i veicoli blindati sotto gli archi delle istituzioni religiose. Tutte queste azioni sono il biglietto da visita solo del terrorismo. Non escludiamo che in questo e in altri centri abitati, i terroristi stiano deliberatamente preparando provocazioni, minando le moschee, mostrando in seguito false foto e video con accuse contro l’aviazione russa».

Oleg Shishkin corrispondente di “Pervyj Kanal”:

«Il Sukhoi-30SM è un aereo da combattimento che gli specialisti indicano come un 4++. Cioè, non si tratta nemmeno di una profonda modernizzazione di una macchina ben collaudata, fondamentalmente si tratta di un nuovo aereo – dotato dell’ultima versione di dispositivi elettronici, di armamenti e di dispositivi per la navigazione. Al mondo non c’è nessun caccia che lo possa eguagliare. Grazie al motore con vettore a spinta variabile, questo aereo è noto per la sua grande maneggevolezza. La dotazione di bordo prevede un paio di missili con radar a ricerca di calore. Centra bersagli ad una distanza fino a 60 chilometri. In Siria, questo caccia non è utilizzato negli attacchi aerei, ma gioca un altro, non meno importante ruolo. Adesso il caccia Su-30SM sta rullando dal parcheggio e si dirige verso la pista. La sua missione è di coprire i bombardieri, essendo in grado di distruggere qualsiasi oggetto sospetto nella zona d’attacco dell’aviazione. Da terra si vede chiaramente come il Su-30SM accompagna un paio di bombardieri Su-24M. Gli aerei volano in modo assolutamente sincronizzato, mantenendo una distanza tra le ali di non più di cinque metri. Per i siriani è un altro indice dell’abilità dei piloti russi, espresso in due parole, va magnificamente».

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 Il Ministero russo della Difesa rilascia un video dei missili da crociera mentre colpiscono bersagli dell’ISIS

Traduzione di Guido Fontana Ros

 

 

Il Ministero della Difesa russo ha rilasciato riprese video che mostrano gli attacchi notturni dei missili da crociera dal Mar Caspio contro obiettivi dello Stato islamico in Siria.

Il filmato montato presenta video e animazione di navi russe mentre lanciano un attacco con missili da crociera da crociera dal Mar Caspio contro obiettivi dello Stati islamico . Il video combina immagini generate al computer che mostrano la traiettoria dei missili da crociera con le immagini dei missili che volano sopra l’Iran occidentale e il nord dell’Iraq prima di arrivare ai loro obiettivi nel nord della Siria.

Nella mattinata di mercoledì, il ministro della Difesa, Sergei Shoigu ha confermato che quattro cacciatorpediniere russi avevano lanciato 26 missili da crociera da marina, tipo Kalibr-class a 11 bersagli. E’ stato segnalato che tutti gli obiettivi sono stati distrutti.

“Il fatto che abbiamo lanciato missili ad alta precisione dal Mar Caspio a circa 1500 chilometri [932 miglia] di distanza e che abbiamo colpito tutti gli obiettivi, la dice lunga sulla buona formazione del complesso militare-industriale e sulle buone competenze del personale,” ha osservato Shoigu , parlando ad un incontro con il presidente russo Putin.

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A causa dell’incidente, al confine con la Siria, la Turchia rischia delle rappresaglie da Mosca

Traduzione di Guido Fontana Ros

FONTE

Secondo dispacci dell’AFP e della Reuters, ripresi dalla stampa internazionale, ufficiali turchi, dietro richiesta di anonimato, hanno affermato che sabato, un bombardiere russo che stava effettuando una missione di attacco in Siria, sarebbe entrato per 9 km (5 miglia) nello spazio aereo della Turchia secondo. Due F-16 C dell’esercito turco sarebbero decollati dalla base aerea di Incirlik per intercettare il bombardiere russo e accompagnarlo fuori dallo spazio aereo della Turchia. La NATO ha ricevuto una richiesta da parte della Turchia di tenere una riunione di emergenza su questo argomento.

La base aerea di Incirlik in Turchia, vicino alla città di Adana è a circa 100 km a nord-est del confine con la Siria. Questa base aerea è la sede del 10° reggimento di aerei da combattimento turchi, dotata di F-16 C/D; gli USA Uniti vi hanno anche schierato aerei F-16 C, aerei radar AWACS e attrezzature RU -21 J (ELINT) usate negli attacchi aerei contro l’ISIS.

Da tempo non circolava per i media un’enormità di tal genere che viene presa sul serio dalla NATO. Alla velocità di 720 chilometri all’ora quando aerei che volano Quando i Su-24, Su-25 e Su-34 volano a 720 km all’ora, questo corrisponde a 12 m/minuto. Questo significa che, per i radar terrestri dell’esercito turco, il bombardiere russo è rimasto nello spazio aereo turco per 45 secondi, corrispondenti all’intrusione di 9 km, prima di far ritorno nello spazio aereo siriano. Il tempo di decollo minimo degli F-16 nell’area di servizio di combattimento della base turca è di 5 minuti. Per prendere quota e coprire la distanza di 100 km dal confine con la Siria, agli F-16 ci vogliono ancora 8 minuti. Che cosa hanno intercettato gli F-16 turchi? E come possono aver accompagnato il bombardiere russo nello spazio aereo siriano?

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Per evitare di essere rilevati dai satelliti della NATO, i bombardieri russi in missione sugli obiettivi dell’Esercito Islamico vicini al confine siriano-turco, sono accompagnati da aerei di combattimento Su-30 SM. Questi aerei pattugliano l’area di servizio aereo al confine, dove possono rilevare qualsiasi decollo dalla base aerea di Incirlik. Gli aerei Su-30 SM sono di generazione 4+, con prestazioni simili agli F-15 C degli Stati Uniti e superiori a quelli del F-16 C. Poiché sono armati con missili aria/aria R -77 o R-27er (raggio d’azione 130 km) i Su-30 SM possono abbattere tutti gli aerei F-16 C, appena decollati dalla pista di Incirlik.

http://reseauinternational.net/les-avions-de-chasse-ont-commence-a-escorter-les-bombardiers-russes-en-syrie/

Chi può credere che la NATO ignori che, lo spazio aereo della Siria, sia costantemente pattugliato da aerei russi da ricognizione IL-20M1 del tipo ELINT, che hanno un’autonomia di 8 ore di volo senza rifornimento di carburante? Oltre al rivelatore radar Kvalat-2 che rileva bersagli aerei e terrstri fino a 300 km, l’Il-20M1 ha una fotocamera ad alta risoluzione (A-87P) e dispositivi per l’intercettazione e il disturbo delle comunicazioni militari, dei radar e della telefonia mobile.

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In caso di operazioni come quella di cui stiamo parlando, l’aereo Il-20M1 avrebbe intercettato fin dall’inizio, l’ordine di accensione dei motori degli aerei, dato via radio ai piloti turchi nell’area di servizio di combattimento alla base aerea di Incirlik. I caccia Su-30 SM nell’area di servizio aereo sarebbero subito stati messi in allerta che gli aerei turchi stavano decollando per intercettare. La procedura standard in questi casi è che il radar a bordo del F-16 venga disturbato dal IL-20M1. Tuttavia, se il radar del F-16 C non fosse stato disturbato e l’aereo avesse sfuggito il bombardiere russo, i piloti dei Su-30 SM li avrebbero abbattuti senza esitazioni.

L’esercito turco ha detto che il giorno dopo che due aerei da caccia turchi F-16 C sono stati “molestati” nei pressi del confine con la Siria, da MiG-29 non identificato. Poiché i russi non hanno proprio MiG-29 in Siria, i turchi hanno confuso un MiG-29, con il Su-30 SM. E le “molestie” si riferiscono probabilmente al fatto che i radar diegli aerei turchi erano stati messi fuori uso da un Il-20M1. Questo ha permesso ai velivoli russi di avvicinarsi inosservati e di inquadrare il bersaglio, quali che siano state le manovre evasive eseguite dai turchi.

Perché la Turchia ha inventato questo incidente per poi darlo in pasto alla stampa? I russi hanno detto che uno dei loro bombardieri aveva attaccato una colonna di rifornimenti di munizioni dei ribelli islamici, nei dintorni di Al Yamdiyyah, una città siriana nel governatorato settentrionale di Latakia, al confine con la Turchia. La colonna era probabilmente scortata da veicoli dei servizi d’intelligence turchi. Il quotidiano turco Cumhuriyet ha pubblicato un video che mostra un trasporto di munizioni dei servizi segreti turchi ai ribelli islamici in Siria, che entra in Al Yamdiyyah, mascherato da aiuti umanitari.

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Meno parole, più fatti: i jet russi distruggono quartier generali dell’ISIS, carri armati e depositi di munizioni – tutto questo in una sola settimana

Traduzione Guido Fontana Ros

FONTE

E’ stata una settimana difficile per i terroristi in Siria. In sette giorni la Russia ha effettuato oltre un centinaio di raid aerei su varie strutture jihadiste in tutto il paese, scatenando il panico tra alcuni gruppi secondo quanto viene riferito.

Secondo il Ministero della Difesa, la Russia ha lanciato la sua campagna aerea in Siria il 30 settembre, facendo 120 sortite di combattimento che hanno colpito 110 obiettivi in poco più di una settimana. Tra gli obiettivi distrutti vi sono:

  • 71 veicoli corazzati
  • 30 veicoli di altro tipo
  • 19 posti di comando
  • 2 centri di comunicazioni
  • 23 depositi di carburante e di munizioni
  • 6 impianti usati per fare IEDs, incluse autobombe.
  • svariati pezzi di artiglieria
  • alcuni campi di addestramento
 “I terroristi in fuga”

L’obiettivo apparente di questa fase dell’operazione è  di minare la capacità dei militanti di mantenere la pressione su forze governative attraverso continue incursioni e attacchi terroristici e per dare all’esercito siriano un attimo di respiro per riorganizzarsi e lanciare un’offensiva.

Gli obiettivi dei raid aerei russi sono sparsi in tutta la Siria, dalla roccaforte dell’ISIS,  Raqqa nel nord-est, ai dintorni della città di Palmira ad ovest della parte occidentale del paese controllata da Damasco fino alla periferia di Damasco nel sud.

Secondo i militari russi, la campagna di bombardamenti ha colpito il morale delle truppe dei miliziani, mettendone in fuga migliaia.

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Top Guns

La flotta russa di aerei è abbastanza varia. Il nucleo di essa è costituita da cavalli da tiro sperimentati come il  bombardiere di prima linea Su-24 e il jet blindato da combattimento Su-25 per il supporto ravvicinato terrestre . Entrambi gli aerei sono stati progettati decenni fa, anche se l’aviazione russa ha portato le ultime versioni aggiornate per la campagna siriana.

Ci sono anche lì aerei più recenti come il Su-34, che è entrato in servizio in Russia l’anno scorso. Il teatro siriano offre agli ingegneri russi un test sul campo per provare l’aereo, che può colpire obiettivi da una quota di 5000 piedi ben al di là della portata della tipologia di armi antiaeree di cui potrebbero disporre i miliziani.

L’aviazione sta impiegando un gran numero di bombe nelle missioni, dalle sofisticate e costose KH-25LS a guida laser, dalle KAB-250s guidate alle Betab-500s anti-bunker  a caduta libera e alle convenienti FAB-500s. Questa varietà significa che la Russia può colpire con precisione millimetrica ove necessario e bombardare con forza devastante dove potrebbe essere necessario farlo senza cuasar alcun danno collaterale.

Controllo della missione

La missione siriana della Russia vola da una base aerea frettolosamente ricostruita a sud di Latakia. Solo un paio di mesi fa era un campo d’aviazione abbandonato, ma ora è il punto di partenza di decine di sortite quotidiane e ospitano solo alcuni dei caccia più high-tech del pianeta, ma serve anche come casa per piloti, tecnici e truppe di supporto. Ufficiali e soldati siriani sono presenti nella base per aiutare a coordinare lo sforzo bellico.

Falsità ed errori grossolani

La campagna aerea finora ha avuto una strana anomalia. Ankara ha detto che la Russia ha invaso il suo spazio aereo due volte nel corso della settimana. Mosca ha detto che avrebbe apportato correzioni alle missioni di combattimento per evitare tali incidenti. I funzionari della NATO hanno biasimato la Russia per “violazioni inaccettabili”, per citare il segretario generale Jens Stoltenberg, ma la Turchia sembra finora aver permesso tali errori .

Fonte di maggiore preoccupazione sono le lamentele da parte di alcuni funzionari occidentali, che la Russia stia bersagliando in Siria le truppe ribelli sostenute dall’occidente e che possa anche finire per uccidere agenti della CIA nel campo di battaglia. La Russia insiste sul fatto che si rivolge solo contro i terroristi e ha dimostrato come i militanti utilizzano le moschee e altri obiettivi civili per proteggere le loro armi dagli attacchi russi. Il Ministero della Difesa russo ha osservato che queste tattiche non possono essere utilizzate dalle forze veramente moderate,

Numerose segnalazioni di vittime civili causate dalla Russia non sono state finora confermate da tutte le fonti affidabili. Filmati e foto presumibilmente comprovanti tali accuse sono state smentite in molte occasioni come nel caso in cui furono diffuse foto di vittime ancor prima che cominciassero i raid.

Il Ministero della Difesa nel frattempo è stato inaspettatamente propenso a fornire immagini delle incursioni e a permettere l’accesso alle truppe russe stanziate in Siria. L’esercito sta abbandonando il suo vecchio atteggiamento eccessivamente prudente sulla segretezza e sta cercando di rendere la campagna più trasparente possibile.

Cosa avverrà

Dopo una settimana di combattimenti contro l’ISIS in Siria, la Russia sta aumentando il suo sforzo. Mercoledì scorso, la Marina russa ha dato una mano alla campagna sparando decine di missili da crociera dal Mar Caspio contro obiettivi terroristici in Siria.

E l’Irak potrebbe presto invitare la Russia a iniziare ad attaccare le truppe dell’ISIS sul suolo iracheno, rafforzando il livello di cooperazione Mosca/Baghda/Damasco/Teheran.

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Con il sostegno delle incursioni aeree della Russia, l’esercito siriano tenta di riprendersi il nord ovest

Traduzione di Guido Fontana Ros

FONTE

L’esercito siriano sta lanciando una ‘grande offensiva’ contro i ribelli nella zona a nord di Hama, nella zona a cavallo delle province di Hama e Idlib

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MOSCA, 8 ottobre (AFP) – Una fonte militare siriana ha detto alla AFP che truppe governative avevano iniziato una vasta operazione terrestre nei dintorni del villaggio di Latmeen nella provincia di Hama, aiutate dalla copertura aerea russa.

L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani ha riferito di almeno 40 attacchi aerei russi nelle province limitrofe di Hama e Idlib, che sono controllate dal potente Esercito di Conquista dell’alleanza che include il Fronte di Al-Nusra affiliato ad Al-Qaeda.

L’Alleanza ha cercato di espandersi a Idlib e Hama, impadronendosi delle alture per bersagliare le roccaforti del regime dieta della provincia di Latakia.

L’Osservatorio con sede in Gran Bretagna ha detto che “molte incursioni, effettuate da aerei militari russi, hanno ucciso sei persone” tra cui due bambini a Maarat al-Numan nella provincia di Idlib.

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Ribelli sotto tiro ad Hama

Una fonte militare di Hama ha detto all’AFP che “le ultime operazioni dell’esercito siriano sono dirette a separare la parte meridionale della provincia di Idlib dalle parti settentrionali della provincia di Hama”.

Ha aggiunto le operazioni mirano anche a mettere in sicurezza la principale autostrada tra Aleppo e Damasco.

Le incursioni russe, ha detto Putin, dovrebbero “essere sincronizzate con l’azione dell’esercito siriano a terra” per sostenere le operazioni offensive del regime.

L’AFP ha concluso dopo un’attenta lettura della videomappa russa che almeno un missile da crociera ha colpito un obiettivo nei pressi alla città tenuta dall’ISIS di Al-Bab, nella provincia di Aleppo, mentre molti altri sono sembrati essere diretti verso obiettivi nella provincia di Idlib.

La Russia dice che, a partire dal 30 settembre, le sue forze armate hanno colpito 112 obiettivi in Siria, che, insiste, si tratta di obiettivi dell’ISIS e di altri “gruppi terroristici”.

 

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