REDAZIONE NOICOMUNISTI

Traduzione di Guido Fontana Ros

Nota del redattore capo:

Mentre apprezziamo la comprensione e la spiegazione della politica interna turca di Kevin, riteniamo che egli abbia mancato il nocciolo di questo tema per due motivi principali:
In primo luogo, questo ‘colpo di stato’ può essere valutato solo come parte di un gioco geopolitico molto più ampio che abbraccia l’intero Medio Oriente, l’Unione Europea, la NATO, gli Stati Uniti, la Russia e, naturalmente, lo Stato islamico. Sì, la divisione Erdogan-Gulen è parte della narrazione, ma concentrandosi su di essa come ha fatto Kevin, significa omettere di prendere in considerazione tutta una serie di altri fattori più significativi come il rapporto Erdogan-Putin, il voto della Brexit, l’accordo con la Merkel di riprendersi i ‘migranti’, l’accordo per il VISA Turchia-UE, lo stato di avanzamento delle guerre in Siria e Iraq contro ISIS, l’elezione degli Stati Uniti e altro ancora. Sì, Erdogan ha usato questo ‘colpo di stato’ per neutralizzare l’opposizione che rimaneva nella magistratura e nei militari, ma non è tutta la storia, è solo una piccola parte di una ben più grande narrazione. Forse la vecchia analogia tra legno e alberi sarebbe appropriata?
In secondo luogo, forse abbiamo bisogno di ricordare gentilmente a Kevin che Erdogan, insieme ai suoi finanziatori e alleati d’Israele, degli Stati Uniti, del Qatar e dell’Arabia Saudita è responsabile della creazione dell’ISIS e degli anni successivi di conflitto in Siria e Iraq. Questo da solo è sufficiente per indicarlo giustamente come un male, come creatura disumana con il sangue di milioni di curdi, siriani e iracheni sulle mani, la maggior parte dei quali, mi permetto di sottolineare, sono musulmani; non sono un studioso islamico, ma sono abbastanza sicuro che l’Islam, come il Cristianesimo, aggrotta le sopracciglia molto gravemente su tali attività criminali e di genocidio.
Di volta in volta, VT ha documentato i crimini di Erdogan, come le migliaia e migliaia di camion cisterna che trasportano petrolio rubato in un convogli quasi infiniti in Turchia, dove la famiglia Erdogan trae immensi profitti dalla vendita sul mercato aperto – si tratta di merce rubata da una famiglia mafiosa su una scala che non si vedeva dal momento del saccheggio della Germania nel 1945. Gordon Duff ha aiutato a redigere il reclamo legale contro la Turchia per il furto di ben 38 impianti industriali della zona di Aleppo in Siria, tra cui un’intera fabbrica di automobili Renault – tutti portati via dai turchi per rimpinguare le tasche di Erdogan. Questo saccheggio a tutto campo e l’affarismo di guerra sarebbero più che sufficienti a garantirgli una lunga permanenza in una piccola stanza senza finestre se mai Erdogan dovesse trovarsi di fronte a un tribunale internazionale, ma è solo la punta di un iceberg, quando si tratta delle azioni malvagie di questo uomo disgustoso; egli è responsabile di una guerra brutale che dura da da più di 5 anni, crudele e disumana contro il popolo siriano, una guerra che ha ucciso centinaia di migliaia di persone, che ha creato milioni di rifugiati al di fuori della sua Nazione e traumatizzato un’intera generazione del popolo siriano così profondamente che dovranno passare diverse generazioni prima che possa recuperare.
Non è solo il supporto logistico all’ISIS e i profitti provenienti dai suoi misfatti che possono essere fatti ricadere su Erdogan, è il comando diretto e il controllo dell’ISIS per la semplice ragione che i membri di ISIS che stanno combattenndo e uccidendo non sono altro che l’esercito turco vestito in dish-dash e sfoggiante una barba appena coltivata. E’ l’esercito turco che ha invaso la Siria settentrionale, sequestrato la città di Aleppo e immerso il popolo siriano in anni di inferno e Erdogan ha la responsabilità piena e diretta per tutto questo; egli potrebbe essere stato finanziato e sostenuto da altri, ma lui è il solo al centro degli eventi, la forza motrice, la testa del serpente che avrebbe dovuto essere tagliata molto tempo prima che fare tanto danno. Erdogan potrebbe essere sopravvissuto a questo ‘colpo di stato’ ed aver anche rafforzato la sua posizione, ma non dovrebbe sentirsi troppo comodo sul suo trono da dittatore; un giorno i suoi sostenitori gli si rivolteranno contro proprio come fecero con i loro precedenti burattini, Hitler e Saddam e quando ciò accadrà, noi di VT non verseremo una sola lacrima, ma potremo regalarci un sorriso ironico.
Sul punto finale che riteniamo molto importante; il Califfato di cui Kevin ci parla, ci ricorda il piano di Oded Yinon per la creazione di un Grande Israele, che dovrebbe essere preso in considerazione per indicare le stesse mani invisibili che sono dietro entrambi gli ordini del giorno. Ho sottolineato in precedenza che il desiderio della Turchia di ricreare l’Impero Ottomano si sovrappone direttamente al desiderio di Israele di creare Eretz (Più grande) Israele; riteniamo che questo non sia un caso, piuttosto vuol dire che essi sono lo stesso piano sotto due nomi diversi, con l’ovvia implicazione che sia la Turchia e Israele sono sotto il controllo della criminale cabala internazionale sionista  che è l’autore originale di questo piano. – Ian Greenhalgh
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Chiamatelo Impero Neo Ottomano o Grande Israele, si tratta sempre della stessa cosa: la distruzione del Libano, della Siria e dell’Irak e la loro sostituzione con uno stato controllato dai sionisti che si estende dalle coste del Mediterraneo alle rive dell’Eufrate

La notizia del bombardamento dell’edifico del governo turco nella capitale, ad Ankara, episodio del tentativo fallito colpo di stato di ieri, mi ha riportato indietro con la memoria.

Cinque anni fa, ho pranzato in quello stesso edificio della capitale turca con un leader parlamentare (un sostenitore di Erdogan) e l’equivalente turco del vicedirettore dell’FBI.

Pochi anni prima, ero stato buttato fuori dalla University of Wisconsin dalla caccia alle streghe dei politici per aver osato mettere in discussione il mito ufficiale del 9/11. E si può scommettere che non fui mai invitato a pranzo da eventuali congressisti, né tanto meno dal vice direttore del FBI.

 

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Come ricercatore della verità del 9/11 ero in prima pagina su alcuni giornali turchi

Ma in Turchia fui trattato come un regnante in visita. I miei compagni americani ed io fummo scortati nel magnifico edificio della capitale attraverso un ingresso VIP. Fu ordinato alle guardie di allontanarsi. Durante la colazione, discussi il lavoro interno del 911 con alti funzionari turchi, tra cui il parlamentare di cui sopra e il direttore della polizia nazionale. Quest’ultimo mi spiegò come aveva aiutato a sconfiggere il 9/11 della Turchia: le trame del golpe Ergenekon/Sledgehammer risalenti al 2003.

Cenni storici: il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo di Erdogan, che rappresenta la maggioranza dei turchi che rifiutano l’eredità del pedofilo Ebreo Donmeh Attaturk, fatta di “forzata laicizzazione” brutalmente autoritaria” e di genocidio culturale, tra cui l’abolizione della lingua scritta turca, è salito al potere nel 2002. Il trionfo del moderato JDP, partito democratico-islamica terrorizzò le forze kemaliste (forze fasciste dedite al culto di Attaturk), che cospirarono con gli Stati Uniti neocon-sionisti organizzatori del  9/11 per organizzare un evento di 9/11 stile in Turchia per rovesciare Erdogan.

Questo tentativo di colpo di stato, come quello di ieri, non riuscì. E può essere fallito per lo stesso motivo.

Durante la colazione, il capo della polizia nazionale turca mi spiegò come lui e i suoi colleghi avessero sventato il tentativo di golpe Ergenekon/Sledgehammer e incarcerato centinaia di militari di alto livello e di membri di punta dei servizi segreti, sequestrandone anche le proprietà nel mondo degli affari e dei media. (Questo è quello che avrebbe dovuto accadere negli Stati Uniti dopo il 9/11 … o meglio ancora, prima del 9/11.)

Il direttore nazionale della polizia mi spiegò che la sua agenzia aveva costruito una rete di intelligence migliore rispetto a quella dei militari. Fu spia contro spia, tutti intercettavano tutti, ma la Polizia Nazionale prevalse, in parte grazie a apparecchiature ottenute dall’Europa. (Hanno anche una “rete di risorse umane” più grande e migliore, perché a differenza dei kemalisti rappresentano la maggioranza della popolazione).

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Dal 2003 e in particolare nel corso degli ultimi cinque anni, alcuni della polizia nazionale che sostengono l’Islam e la democrazia sono stati ingannati e cooptati dal organizzazione controllata da Cia-Mossad di Fetullah Gulen. Così nell’ultimo round del gioco turco di spia contro spia, i lealisti della Polizia Nazionale hanno avuto a che fare non solo con i kemalisti del campo militare, ma anche con i traditori all’interno delle loro stesse fila.


Quindi, ecco la mia  teoria della cospirazione LIHOP (Let It Happen On Purpose) [Di proposito lasciare che accada] riguardante l’ultimo tentativo di golpe. La mia ipotesi è che le forze fedeli a Erdogan, all’Islam e alla democrazia (non necessariamente in questo ordine) erano nella parte superiore del diagramma del colpo di stato molto tempo prima che si concretizzasse.

Piuttosto che cercare di arrestare i golpisti in anticipo e, successivamente, essere accusati di “violazioni dei diritti umani” e di “schiacciare tutti i dissidenti anti Erdogan” da parte dell’Occidente, le forze lealiste hanno mantenuto un basso profilo e nascosto la loro conoscenza in anticipo di quello che sarebbe avvenuto. In questo modo, quando il tentativo di colpo di stato è divenuto pubblico, le forze anti-colpo di stato sono state in grado di evitare che avesse successo per poi ottenere il sostegno popolare per Erdogan e per il più grande progetto democratico-islamica, annientando in modo definitivo le forze pro-colpo di stato per assicurarsi che niente di simile potesse accadere di nuovo.

Spero che ci riescano.

A differenza di alcuni miei colleghi di VT, tifo per le forze anti-colpo di stato in Turchia… anche se si sono impegnate in un po’ di congiura LIHOP lungo la strada.

Certo, Erdogan non è un santo. Ha fatto alcuni errori terribili, tra cui l’adesione al piano sionista occidentale di destabilizzazione della Siria, il giro di vite sui separatisti curdi e la svendita del popolo di Gaza rifiutando di inviare la Marina turca a porre fine al blocco israeliano illegale, come aveva promesso dopo l’incidente Mavi Marmara.


Ma le alternative a Erdogan sono ancora peggiori. Le forze traditrici pro-colpo di stato dell’esercito sono guidate da pedofili Donmeh e da signori della droga dello stato profondo. E Fetullah Gulen, pseudo-islamica opposizione ad Erdogan, è una creatura di quello stesso stato profondo e uno strumento della Cia-Mossad.

Si può scommettere che né i kemalisti né Gulen, né la combinazione dei due che avrebbe governato la Turchia se se il colpo di stato fosse riuscito, avrebbe cercato di liberare Gaza. Al contrario, entrambi sono molto più filo-sionisti di Erdogan.

Il popolo turco non si è ingannato. Come i venezuelani che fermarono il colpo di stato anti-Hugo-Chavez, i turchi hanno posto i loro corpi in prima linea per salvare la democrazia del loro paese.

Gilad Atzmon segna un valido punto nel suo recente intervento pro-Erdogan, nella diatriba anti-colpo di stato:

Il golpe militare sconfitto dal popolo

Gilad si chiede:

“…è possibile che le masse che ieri hanno salvato la Turchia vedano il loro governo e il loro presidente come una continuazione del loro vero sé? Forse Erdogan personifica la loro eredità ottomana e aiuta i turchi a liberarsi dall’identità pseudo occidentale imposta loro da (alcuni insistono, dall’ebreo) Kamal Ataturk un secolo fa. E’ possibile che Erdogan abbia permesso ai turchi di tornare alle loro status di nazione orgogliosa? La Turchia si è trasformata da una fonte di manodopera a basso costo alla periferia d’Europa in una superpotenza regionale”.

Erdogan è regolarmente attaccato per voler essere un “califfo” da parte di persone che non hanno alcuna conoscenza reale della storia turca e islamica moderna. La gente della Turchia di oggi e il resto del mondo, 1,8 miliardi di musulmani, non sono stati consultati quando i sionisti occidentali schiacciarono l’Impero Ottomano e, utilizzando il loro strumento pedofilo Donmeh Ataturk, abolirono il Califfato, un’istituzione assolutamente centrale per i sunniti. (I musulmani sunniti vedono la distruzione del Califfato da parte dei nemici dell’Islam circa allo stesso modo in cui i cattolici vedono la distruzione del papato e la Chiesa di Roma dai nemici del cristianesimo).

I sondaggi mostrano che circa due terzi dei musulmani di oggi, il che significa più di un miliardo di persone, vuole ristabilire il Califfato. Il partito al governo della Turchia è parte di un più ampio movimento islamico che vuole fare questo in modo graduale, moderatamente e democraticamente, ma è timido nel dichiarare questo apertamente per paura di inimicarsi i potenti nemici dell’Islam. La maggior parte della Fratellanza Musulmana globale è d’accordo con quel programma. (La Fratellanza Musulmana rinunciò ufficialmente alla violenza nel 1970, anche se correttamente sostiene il diritto di resistenza contro l’occupazione; la recente catastrofe in Siria è un caso eccezionale dovuto alla Fratellanza Musulmana siriana che ha sofferto decenni di persecuzioni che hanno portato alla radicalizzazione. Non fatemi iniziare a parlare delle idiote teorie del complotto anti-Fratelli Musulmani iniettate nel settore stupido dei media alternativi dai soliti noti).

I machiavellici leader occidentali/sionisti sono preoccupati se la Turchia diventa sempre più potente, prospera e islamica. Il loro incubo finale è un Califfato restaurato che unisca paesi musulmani contigui a maggioranza sunnita, che controllano la maggior parte delle migliori riserve energetiche del mondo e che usino questo controllo per creare una nuova valuta basata sulla merce, un dinaro d’oro e dinaro d’argento basati sul petrolio che rapidamente diventerebbe de facto la valuta di riserva del mondo (guardate cosa hanno fatto a Gheddafi per aver fatto un piccolo passo in quella direzione).

L’Impero Sionista-NATO ha attirato Erdogan in Siria per lo stesso motivo per cui ha attirato la Russia in Afghanistan nel 1980: “Dare a loro il proprio Vietnam”. La distruzione della Siria è stato progettata non solo per schiacciare l’opposizione araba e dei suoi alleati iraniani ad Israele , ma anche per azzoppare la Turchia, al fine di ostacolare la sua ascesa come superpotenza democratica-islamica che apre la strada verso un Califfato restaurato.

A breve termine, la trama NATO-Sionista per distruggere la Siria e destabilizzare la Turchia ha avuto successo. Ma la tendenza storica di lungo termine corre nella direzione opposta. Mentre l’UE e la NATO cadono a pezzi e l’Occidente declina precipitosamente dalla sua posizione attuale di dominio economico-tecnologico-politico-militare globale, il sorgere di un mondo islamico unificato è una fatalità storica.

Perché?

  • I musulmani sono uniti da una lingua comune, l’arabo, che ogni musulmano deve imparare. (Il Corano non esiste in qualsiasi altra lingua, non c’è alcuna cosa come una traduzione del Corano, solo interpretazioni palesemente inadeguate).
  • I musulmani sono uniti da una cultura comune: quello che Marshall Hodgson chiama cultura “Islamizzata”. (Esso comprende molti non-musulmani).
  • I musulmani sono uniti da una moneta comune: il dinaro d’oro e d’argento dirham, l’unica moneta accettabile per la Zakaat, uno dei cinque pilastri dell’Islam.
  • I musulmani sono uniti da un odio comune per la riba (usura), la base dell’economia di oggi, e se viene data loro mezza possibilità, schiacceranno la cabala bancario internazionale e la metteranno definitivamente fuori dal mercato.
  • I musulmani sono uniti da un accordo per cui raggiungere l’unità politica del mondo islamico è un dovere religioso. Questo è dove sunniti e sciiti leggermente divergono; è il motivo per cui l’Impero sionista-NATO sta facendo tutto il possibile per esaltare le lievissime differenze tra sunniti e sciiti che in realtà esistono, utilizzandole come cunei al fine di annientare la Casa dell’Islam.

Così il progetto anti-Erdogan in Turchia è in realtà una piccola parte di un progetto anti-Islam molto più grande. Le persone che hanno cercato di distruggere la democrazia islamica in Turchia attraverso la trappola della Siria e ieri attraverso il fallito colpo di stato, sono le stesse persone che hanno messo in scena il 9/11 per lanciare la guerra contro l’Islam (mascherata da “guerra al terrore”) e che hanno creato l’ “ISIS” (Israel Secret Intelligence Service) come arma di propaganda contro lo sforzo legittimo dei musulmani per ripristinare la loro unità politica.

E penso che tutti noi sappiamo che queste persone sono le seguenti: i bankster che governano il mondo attraverso il loro impero sionista-NATO e che sarànno gettati nella pattumiera proverbiale della storia quando l’Islam si alzerà per riconquistare il suo posto al centro della civiltà globale.

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