REDAZIONE NOICOMUNISTI

Di Guido Fontana Ros

La mossa russa di chiedere il permesso all’Iran per l’uso della base aerea di Hamadan e il rapidissimo assenso dell’IRAN, segnano l’evento più importante della settimana.
Non a caso il chiacchericcio costante dei media corporativi cerca di spostare l’attenzione sulla ridicola questione dei “burkini” in spiaggia sì, “burkini” in spiaggia no, indifferenti al fatto che in Italia la parola “burkini” si presta a salaci accostanti a un termine gergale indicante una pratica erotica.

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In realtà la scelta russa e il relativo consenso iraniano hanno toccato qualche nervo scoperto se il Corriere della Sera o come un nostro compagno lo chiama, Corriere del Califfato è uscito con un articolo in cui definiva quasi servile la posizione dell’Iran nei confronti della Russia. Proprio nell’anniversario del colpo di stato del 1951, con cui gli USA con l’aiuto britannico e israeliano rovesciavano il legittimo governo di Mossadeq, il Corriere delle serva dando un calcio alle buonissime relazioni che legano l’Italia all’Iran, pubblicava un’intervista al figlio dell’ultimo scià, Reza Pahlevi. Il titolo dell’articolo, francamente emetico, recita: <<Il figlio dell’ultimo Scià: Iran regime che dipende da Mosca>>. Naturalmente la dura replica iraniana non si è fatta attendere, ad esempio qui la risposta

http://parstoday.com/it/news/iran-i36169-gravissimo_insulto_del_corriere_della_sera_all’iran_la_risposta_di_pars_today_italian

Da un punto della strategia globale che segna il confronto tra l’asse anglosionista e l’asse che ormai si sta chiaramente delineando dallo SCO di Shangai con Russia e Cina sempre più legate sul piano economico e su quello militare, vi è il deciso passo dell’Iran verso una vera e propria alleanza con le 2 superpotenze eurasiatiche. Il segnale mandato agli USA, soprattutto al probabile presidente USA, la sanguinaria Hitlery Clinton, se vivrà abbastanza a lungo da essere eletta, è fortissimo e inequivocabile. D’altro canto la Russia reagisce al proliferare di basi anglosioniste lungo i suoi confini, ponendo 3 basi che probabilmente dureranno a lungo, 2 in Siria, una navale a Tartous e una aerea  a Hmeimim, e una aerea a Hamadan. A questo schieramento in Medio Oriente fa eco la strategia cinese che velocemente sta trasformando il mar Cinese Meridionale in una no man land per la marina a stelle e strisce costruendo una fitta rete di basi areonavali che impedirà, in caso di crisi il passaggio delle navi usa verso il sudest asiatico; se gli USA vorranno rifornire le loro basi nel sudest asiatico o la loro base di Diego Garcia nell’Oceano Indiano dovranno passare dall’Australia.

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Tu-22 M3 sulla pista di Hamadan, Iran

Accanto alle ragioni strategico/geopolitiche vi sono una serie di ragioni militari tattiche. Le ragioni militari sono legate a 2 variabili: distanza e tempo. L’eccessiva distanza rendeva necessario un rifornimento in volo, causava un grosso consumo di carburante, un maggiore stress alle macchine e agli equipaggi e un carico bellico ridotto. Il troppo tempo impiegato faceva sì che i satelliti spia USA potessero trasmettere i dati di volo agli elaboratori a terra che così potevano tracciare la rotta e prevedere con ragionevole precisione l’obiettivo della missione, informazione che veniva comunicata dagli USA ai loro ratti drogati prediletti. Ora Hamadan si trova a 900 km dagli obiettivi in Siria e ai Tu-22 M3, qualora volessero pigliarsela comoda, occorre meno di un’ora ad arrivare sui loro obiettivi con il quadruplo di carico di bombe… Qualche stratega da divano ha detto che i russi  potevano usare la base di Hmeimim. A parte il fatto che dire ai russi cosa devono fare in campo militare equivale a dare ad un gatto lezioni di come arrampicarsi, la base vicina a Latakia è già congestionata e non ha piste adatte sia come fondo che come lunghezza ad aerei come i Tu-22 M3 (la base iraniana di Hamadan ha piste lunghe 3 km e ha il vantaggio i trovarsi in un territorio la cui configurazione orgrafica rende problematico l’uso di missili da crociera per attaccarla).

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Su questa pagina di Veteran Today diversi articoli (in inglese) sulla questione:
http://www.veteranstoday.com/2016/08/17/accusation-russias-new-base-in-iran-to-beat-us-satellite-intel-used-to-protect-isis/

Qui articoli in italiano:
https://aurorasito.wordpress.com/2016/08/18/siria-iran-e-tu-22m3/

https://aurorasito.wordpress.com/2016/08/17/i-backfire-russi-in-iran-lanciano-un-avvertimento/

 

 

 

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