REDAZIONE NOICOMUNISTI

FONTE

Traduzione di Guido Fontana Ros

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Facendo seguito all’arresto del ministro dell’Economia russa Alexeï Oulioukaïev, Katehon pubblica un’analisi di alcuni intellettuali ed economisti russi


Alexandr Dugin, filosofo:

“Questo tizio è un pilastro del liberalismo in Russia come quasi tutto il blocco economico del governo. Parimenti al risultato elettorale di Moldavia e Bulgaria siamo di fronte a un nuova caso dell’effetto Trump. La rete globale dei liberali viene scardinata dall’interno. Grosso modo è tutta roba loro quella che finora è crollata. Putin ha del tutto ragione ad agire impetuosamente mentre una finestra di opportunità si è aperta. La sesta colonna di cui rappresentante è M. Oulioukaïev, si reggeva in piedi solo grazie all’enorme pressione dei liberal-globalisti che erano al potere negli USA. Ora questo non ha più alcun senso. Ecco perché non c’è più alcun ostacolo per portare a termine le riforme patriottiche lanciate da Putin 16 anni fa. Per di più, se Putin non distruggesse ora la sesta colonna, la sua legittimazione sarebbe compromessa. Questo si spiega con il fatto che, nella Russia attuale, la politica interna diventi molto importante. Ci sono degli enormi problemi. Questo deve essere l’inizio. I pretesti per mettere in galera quasi tutta la sesta colonna sono a portata di mano. nessuno dubita che non siano altro che sporchi criminali. Quello che è importante è: ‘Oulioukaïev non è altro che la prima rondine a dimostrare l’azione dell’effetto Trump nella politica interna (sic!) della Russia. Tra poco la sesta colonna sarà messa alla porta! Quale sarà il passo successivo?”

Mikhaïl Khazin, economista:

“Dal punto di vista della sua posizione personale all’interno della squadra liberale, fino a poco fa, l’arresto di Alexeï Oulioukaïev era fuori questione, qualunque fossero le dimensioni della sua corruzione. Vale a dire che  Oulioukaïev era intoccabile perché faceva parte di un gruppo elitario. tuttavia vi era del materiale per lui compromettente a partire dal 1992 quando lavorava nel governo di Gaidar.

Il suo arresto è il risultato di cambiamenti radicali nel sistema politico mondiale. E’ il risultato della vittoria di Trump. La squadra dei liberali era protetta dai finanzieri internazionali  che a a loro volta hanno subito una schiacciante disfatta in questa tornata elettorale. Proprio per questa ragione è stato possibile arrestare i membri della squadra di Oulioukaïev.

Tuttavia anche un nuovo capo al ministero dello Sviluppo economico non sarà i grado di ristabilire la situazione. Non potrà farlo in quanto la politica economica continua ad essere sotto il controllo della squadra liberale. Non bisogna aspettarsi grandi cambiamenti prima della destituzione di tutta la squadra liberale”

Mikhaïl Deliaguin, politico, economista:

“M. Oulioukaïev  ha scelto il momento “migliore” per estorcere del danaro alla Rosneft: come io capisco non è stato preso con le mani nel sacco. Normalmente in casi simili le persone sono condannate all’arresto. In secondo luogo penso che questo caso sia legato al cambio di governo a Washington.  Il clan liberale russo che si è formato all’epoca di Bill Clinton e in gran parte grazie a gente di Clinton ha proprio perso la sua protezione politica. Se questo fosse successo, diciamo, il 7 novembre , molto probabilmente avremo potuto essere testimoni non solo dell’isteria di tutta la comunità liberale e dei suoi lacchè, ma anche di sanzioni da parte delle Nazioni Unite. Avremmo potuto vedere una nuova lista ‘Oulioukaïev’ in aggiunta alla lista ‘Magnitski’ ecc, ma ora questo non accadrà più. Vale a dire che queste persone non godono più di alcuna protezione politica.

Il problema non risiede solo nella personalità di di Oulioukaïev ma interamente in tutto il clan liberale. Noi abbiamo avuto solo un ministro dell’Economia del tutto onesto: M. Beloussov. Lo conoscevo e non ho mai avuto dubbi sulla sua personalità. D’altra parte con lui il ministero dello Sviluppo aveva fatto le stesse cose dell’attuale. La più importante è la vera funzione di questo organo. Se assicurasse lo sviluppo, sarebbe una cosa, ma nel caso dove nascondesse la distruzione del paese attraverso una politica liberale com’era il caso degli anni ’90, sarebbe una struttura del tutto diversa.  un ministro dell’Economia onesto potrebbe far abbassare il livello di corruzione, è vero, ma non potrebbe rendere l’economia efficiente quando il blocco socio-economico del governo e la banca centrale continuino la politica degli anni ’90.

Uno stato ibrido si è formato in Russia negli ultimi anni. Nonostante la politica estera e quella interna siano in gran parte abbastanza patriottiche, la politica socio-economica segue l’orientamento verso il tradimento nazionale. Per quel che concerne il ministro delle Finanze Anton Silouanov e il capo della Banca Centrale della Russia Elvira Nabioullina, penso che tutto sia possibile in quanto il margine di fiducia possa ben presto essere sbriciolato”

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