Il massacro di Katyn del corpo degli ufficiali polacchi

Il massacro di Katyn del corpo degli ufficiali polacchi

REDAZIONE NOICOMUNISTI

TRADUZIONE DI GUIDO FONTANA ROS

Presentiamo la traduzione di un riassunto del libro:  Y.I. Mukhin, Katyn Detective, Mosca, 1995, mai comparso in occidente. In questo libro l’autore smonta con estrema chiarezza tutte le bugie e le falsificazioni opera non solo dei nazisti ma anche di moltissimi pseudostorici anticomunisti e revisionisti, non ultimi quelli russi allevati alla scuola dell’infame Gorbachev, riguardo al terribile massacro di Katyn di oltre 11.000 ufficiali polacchi.

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Gli stupri dell’Armata Rossa: un’altra grottesca menzogna della ditta Goebbels

Gli stupri dell’Armata Rossa: un’altra grottesca menzogna della ditta Goebbels

REDAZIONE NOICOMUNISTI

DI LUCA BALDELLI

Chi, almeno una volta, non ha mai sentito parlare di stupri di massa commessi (così si è tentato di far credere!) dall’Armata Rossa nella Germania occupata durante la Seconda Guerra Mondiale? Chi, almeno una volta, non ha sentito “storici” e polemisti discettare su tale macabro argomento? Ebbene, il tam tam di pseudo – storici, storiografi e “ricercatori” su tale tema è, come sempre, di volta in volta e di caso in caso, o un’operazione propagandistica della peggior specie, naturale prosecuzione della scientifica disinformazione goebbelsiana, o il frutto della creduloneria e della superficialità di pseudo – intellettuali con scarsa o inesistente padronanza dei criteri di ricerca, analisi delle fonti, individuazione delle corrette metodologie per giungere, con rigore e cristallina coerenza argomentativa, alle conclusioni più plausibili e suffragate da fatti.

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Analisi climatologica dell’agricoltura sovietica. Un miracolo geografico ed economico

Analisi climatologica dell’agricoltura sovietica. Un miracolo geografico ed economico

REDAZIONE NOICOMUNISTI

DI LUCA BALDELLI

Eh ma la produzione agricola dell’URSS è sempre stata scadente e scarsa nonostante gli immensi investimenti…eh, se non fosse stato per le importazioni di prodotti agricoli dagli USA, in Russia si sarebbe sempre fatto la fame… i piani quinquennali favorivano l’industria pesante a discapito dell’agricoltura… il socialismo ha fallito nel nutrire il paese…

Quante volte abbiamo letto o sentito queste scempiaggini?

Il compagno Baldelli, come ormai ci ha abituato, fa giustizia di queste bufale, tanto per rimanere in tema di agricoltura.

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libro

PERCHE’ 5 CUBANI ANTITERRORISTI, DA 14 ANNI, SONO IN CARCERE NEGLI USA

PERCHE’ 5 CUBANI ANTITERRORISTI, DA 14 ANNI, SONO IN CARCERE NEGLI USA

REDAZIONE NOICOMUNISTI

DI ANGELO GIAVARINI

 Amicuba numero 50 del 5 settembre 2012

Vi sono casi in cui vengono violate norme giuridiche e processuali; è il caso delle condanne a 5 cubani antiterroristi, incarcerati negli Stati Uniti, per la cui liberazione hanno sottoscritto appelli e raccolto centinaia di migliaia di firme in tutto il mondo le Associazioni di Amicizia con Cuba, Istituzioni internazionali, Premi Nobel, Giuristi, Intellettuali, Artisti, Attori Registi, Cantanti di fama mondiale.In questi 14 anni di criminale detenzione nelle carceri Statunitensi dei 5 Patrioti cubani, vi sono state centinaia e centinaia di mobilitazioni in tutto il mondo, manifestazioni, dibattiti, convegni, scritte canzoni e realizzato opere teatrali, girato pellicole, allestito mostre, ma di tutto ciò i grandi media, quelli che straparlano sempre di ”democrazia e di libertà”,  quelli che fanno sapere all’ ”opinione pubblica mondiale e alla comunità internazionale” che alla regina Elisabetta II  è morto il cane, questi media e mezzi di ”informazione”, ignorano spudoratamente la vicenda assurda e dolorosa di questi 5 antiterroristi cubani, in carcere perché venissero evitate azioni terroristiche sul territorio cubano da parte di mercenari Cia.

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Il compagno Angelo Giavarini con la figlia del Che Aleida durante una conferenza al Circolo ITALIA- CUBA  “Celia Sanchez-Marilisa Verti” di Parma

Cercherò, con questo articolo,di essere più esauriente illustrando gli avvenimenti per capire lo svolgersi della vicenda.

Chi sono i 5 eroi cubani e come contattarli:

http://www.italiacuba-verona.it/index.php?option=com_content&view=article&id=190&Itemid=39

LA ”STRATEGIA” DELLA STAGIONE DELLE BOMBE A CUBA 

Negli anni del ”Periodo Especial” (http://www.partopercuba.it/ciperio.htm ), quelli più duri del dopo dissolvimento dell’ URSS, venne attuata una sistematica strategia terrorista a Cuba, dalla Cia, dalla FNCA (Fondazione Nazionale Cubano-Americana), dal Dipartimento di Stato Usa e da numerosi gruppi terroristi come Hermanos al rescate ( http://it.wikipedia.org/wiki/Hermanos_al_Rescate), Consiglio per la libertà di Cuba (http://www.cubainforma.it/2006/terrorismo/occ/clc.htm ),  Alpha 66 (link trovato solo in inglese:http://en.wikipedia.org/wiki/Alpha_66) ed altre sigle terroriste dirette da quel criminale, assassino di Luis Posada Carrilles e da Orlando Bosch; questi  assoldavano mercenari da tutto il Sud e Centroamerica, per mettere bombe in alberghi, hotel, ristoranti, spiagge o locali di intrattenimento come il Tropicana o la Bodeguita del Medio (IL MINISTERO DELL’ INTERNO CUBANO ACCUSA: I QUATTRO ATTENTATI IN DUE GIORNI “SONO OPERA DI TERRORISTI ARMATI E INVIATI DAGLI STATI UNITI” L’ Avana, bomba nel bar di Hemingway Colpita la “Bodeguita del Medio”, storico locale della capitale articolo di Simone Gianfranco sul Corriere della Sera del 6 settembre 1997: http://archiviostorico.corriere.it/1997/settembre/06/Avana_bomba_nel_bar_Hemingway_co_0_97090611384.shtml), ed in altri luoghi dell’Isola, per indurre il turista a rinunciare ad andare a Cuba e incidere sulla già disastrata economia cubana di quel periodo cuasata dall’embargo. Questa venne appunto chiamata ”strategia della stagione delle bombe” e causò morti e feriti. Fra le vittime ricordiamo il nostro connazionale Fabio di Celmo (intervista di Celmo padre), straziato dall’esplosione di una bomba al Hotel Copacabana di La Habana il 4 settembre 1997. Questo ordigno fu collocato da un mercenario salvadoreno, Cruz Leon (http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/293150.stm), tutt’ora nelle carceri dell’isola (1). Dopo le azioni terroristiche provenienti da questi gruppi (ricordiamo che Cuba ha subito attentati e sabotaggi da parte del terrorismo Usa che hanno causato ben 3478 morti e 2099 feriti, fra i quali  numerosi mutilati a vita, oltre a ingenti danni materiali ed economici, causati anche da un cinquantennale ”bloqueo” criminale e genocida), da parte del governo cubano venne deciso che, allo scopo di prevenire ulteriori stragi, venissero infiltrati agenti cubani all’interno dei gruppi mafiosi e terroristi della Florida  e soprattutto di Miami, nei covi da loro diretti e frequentati, che le autorità federali mai avevano toccato. Dopo le numerose note di protesta del governo cubano a quello statunitense anche in sede ONU, nel 1998 il presidente Clinton attraverso l’ FBI acconsentì allo svolgimento di una riunione dove venne fatta la proposta di collaborare con Cuba per eliminare queste organizzazioni e movimenti  che costituivano vere e proprie centrali eversive; ma le pressioni politiche interne fecero cambiare idea alla Casa Bianca e, pochi mesi dopo, quando il governo dell’Avana (fidandosi per la prima volta), inviò quelle informazioni costituite da documenti, filmati e registrazioni che confermavano la presenza di organizzazioni terroristiche anticubane in Florida, il governo degli Stati Uniti, anziché porre fine alle attività terroristiche, autorizzò l’ FBI all’arresto e alla detenzione dei 5 Patrioti antiterroristi cubani. Era il 12 Settembre 1998.

(1) vedere il Film * La sottile linea della verità * (cuando la verdad despierta ) del Regista italiano Angelo Rizzo .

DALL’ARRESTO AI PROCESSI FARSA 

Antonio Guerrero, Ramon Labanino, Fernando Gonzales, Gerardo Hernandez, Renè Gonzales, vengono arrestati ed incarcerati mentre svolgono l’incarico di conoscere, nelle stesse ” viscere del mostro” (come lo chiama Josè Martì ), i piani operativi contro il governo ed il popolo cubano. Così le vittime diventano i giudicati per poi essere condannati senza un giusto processo. Dopo numerose eccezioni della difesa e grazie pure alle numerose e forti mobilitazioni in tutto il mondo (senza alcun accenno da parte dei media internazionali e nazionali), recentemente alcune di queste sentenze sono state riviste e ci sono state alcune riduzioni alle pene:Ramon Labanino:  da una pena di 1 ergastolo + 18 anni, attualmente ha una pena ridotta a 30 anni; Antonio Guerrero da 1 ergastolo + 10 anni, a 21 anni e 10 mesi + 5 anni di arresti domiciliari con libertà vigilata; Fernando Gonzales da 19 anni a 17 anni e 9 mesi; Gerardo Hernandez non ha avuto alcun sconto pena e mantiene i 2 ergastoli + 15 anni di carcere; Renè Gonzales, il suo caso ora è diverso, perché dopo aver ricevuto 15 anni di detenzione iniziale, dal 7 ottobre 2011 vive agli arresti domiciliari con libertà vigilata nella citta’ di Miami dopo aver scontato 13 anni di carcere a Marianna (Florida), ora deve scontare altri 3 anni a Miami, città covo di mafiosi e terroristi della Florida. In questa città ha già subito minacce scritte e comunicate e si teme per la sua incolumità personale; probabilmente dà maggiore garanzia di sicurezza una cella di un carcere. Il suo caso negli ultimi mesi le Associazioni di Solidarietà con Cuba hanno cercato di portarlo a conoscenza nel modo più assordante verso l’opinione pubblica mondiale ed ha riguardato la grave malattia che ha colpito suo fratello Roberto, uno dei suoi avvocati nella causa. Grazie ad una petizione mondiale di elementare umanità sostenuta dalla difesa, René è stato autorizzato ad andare a Cuba dal 28 marzo 2012 al 13 aprile 2012 per riuscire finalmente a rivedere suo fratello Roberto, prima della sua morte avvenuta pochissimo tempo dopo.

Sono state scritte alcune decine di migliaia di pagine di atti istruttori contro i 5 e CONTRO la loro ingiusta detenzione nelle carceri degli Stati Uniti. Dalle centinaia di manifestazioni di protesta in tutto il mondo, marce, incontri pubblici, esposizioni di pittura (compresi i lavori dei 5 cubani detenuti, come le caricature di Gerardo o le Poesie di Antonio, per farli conoscere ed apprezzare sempre più), alle proiezioni di pellicole, sit-in, raccolte di firme che si susseguono ad un ritmo incalzante dal 1998 ponendo ben in evidenza le parole SOLIDARIETA’ e LIBERTA’, di tutto questo ben poco è stato  pubblicato sui periodici, letto o fatto conoscere dai ”liberi”, ”democratici”,  ”indipendenti” mezzi di comunicazione e di informazione.Le pressioni hanno però portato al risultato che finalmente, dopo questi lunghi anni di carcere, il Tribunale della Corte Federale di Atlanta, con una sentenza che rigettava il primo processo di Miami, ha emesso un documento per cui i 5 patrioti cubani dovevano essere sottoposti ad un serio processo o liberati immediatamente, riscontrando che non avevano commesso i delitti per i quali erano stati incriminati. Oggi sappiamo che il procedimento giudiziario eseguito contro di loro nei tribunali della Florida, è risultato irregolare; non solo perché il procedimento non corrispose mai a quel che si chiama ”un debito processo legale”, ma perché è stato accertato che i giudici e le giurie della Corte hanno agito influenzati da azioni comprensive di minacce. Come ben sappiamo la campagna di stampa contro i 5 fu finanziata e pagata per riempirla di menzogne che influissero sulle decisioni dei Tribunali di Giustizia degli USA: testimoni impauriti o comprati servirono come prove davanti a giurati e giudici; documentazioni tratte da dichiarazioni false e calunniose hanno permesso alla procura di portare accuse infondate. Come detto, la stampa internazionale, per molto tempo, ha nascosto questo caso evitando di darne notizia tanto che il ”COMITATO INTERNAZIONALE per la LIBERAZIONE dei 5”, composto anche da 10 Premi Nobel,  il 3 marzo 2004 ha dovuto comprare una pagina del New York Times, pagandola la modica cifra di 60.000 dollari; un episodio che ribadisce la irreversibile crisi di credibilità di un giornalismo supponente ed ipocrita, teso ormai a nascondere tutto ciò che non conviene alla politica e all’economia degli Stati Uniti e di buona parte dell’Occidente. Da numerose parti del mondo si sentono, in tutte le lingue, richieste e domande al governo della Casa Bianca per la scarcerazione ed il ritorno dei 5 a Cuba. Pur non avendo eccessiva fiducia in un gesto di umanità, oltre che politico, di Obama,  riteniamo che proprio da lui possa arrivare la via per la libertà dei 5 eroi cubani, con un uso legittimo delle sue facoltà costituzionali, se volesse, potrebbe infatti porre fine a queste criminali, crudeli ed ingiuste pene detentive.

Sitografia

Pdf del Volantino sulla storia dei 5 eroi cubani da ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA CUBA,Lombardia:

http://www.lombardiacuba.it/images/volantino%20storia%20cinque.pdf

Introduzione di Gianni Mina’ al libro  ”Il terrorismo degli Stati Uniti contro Cuba” http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o6413

15^ Anniversario della morte di Fabio di Celmo, italiano ucciso dai terroristi anticastristi in un albergo a Cuba. Il governo Usa parla di lotta al terrorismo, ma usa due pesi e due misure. In questo frangente, come in molti altri casi, i terroristi non solo non li persegue ma li foraggia e protegge.http://www.granma.cu/italiano/esteri/4-septiembre-fabio-di-celmo.html

Canzone per la liberazione dei 5 eroi cubani: http://www.youtube.com/watch?v=epWfFg6m9PoVolveránCanción del autor Iraldo Leiva, interpretada por José Carlos y el Coro Prisma, dedicada al VII Coloquio Internacional por la Liberación de Los Cinco Héroes y contra el Terrorismo, realizado en Holguín del 16 al 20 de noviembre de 2011.

Giustizia per di Celmo: http://www.granma.cu/italiano/esteri/4-septiembre-fabio-di-celmo.html

http://www.stadiotardini.it/2014/05/dalla-curva-nord-alla-giovane-italia-per-tifare-aleida-guevara-la-figlia-del-che-ricevuta-da-pizzarotti-in-municipio-video-e-fotogallery-amatoriale.html

Daniele Silvestri: «Cohiba»

“L’america ci guarda

non proprio con affetto

Apparentemente placida ci osserva

Ma in fondo, lo sospetto

Che l’america, l’america ha paura

Altrimenti non si spiega come faccia

A vedere in uno stato in miniatura

questa orribile minaccia”

 

Mandel’stam: vittima di Stalin o dell’eversione antistalinista ed antisovietica?

Mandel’stam: vittima di Stalin o dell’eversione antistalinista ed antisovietica?

REDAZIONE NOICOMUNISTI

DI LUCA BALDELLI

Un’altra presunta “vittima” dello stalinismo: il poeta e scrittore Osip Emil’evic Mandel’stam.

Fu veramente una vittima del “peggiore tiranno” del secolo scorso?

Oppure siamo di fronte all’ennesima menzogna della propaganda anticomunista?

Come andò realmente questa vicenda ce lo spiega il compagno Luca Baldelli.

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