Le operazioni in Iraq da Gennaio a Giugno 2016: la liberazione di Falluja — Aurora

Alessandro Lattanzio, 29/6/2016Il 6 gennaio, le forze di sicurezza irachene sventavano l’attacco dei terroristi del SIIL a una fabbrica chimica di al-Muthana, 40 chilometri a ovest di Samara. Il Tenente-Generale Abdulghani Asadi, comandante del contingente antiterrorismo iracheno, dichiarava “Poche zone di Ramadi sono ancora controllate dal SIIL, e saranno presto liberate. Avremo il pieno controllo […]

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Lo sterminio per fame del popolo iraniano ad opera dei britannici

Lo sterminio per fame del popolo iraniano ad opera dei britannici

REDAZIONE NOICOMUNISTI


Traduzione di Guido Fontana Ros

Negli anni a cavallo della Prima Guerra Mondiale, in Iran vi fu una spaventosa carestia accompagnata da epidemie che costò la vita a circa 8-10 milioni di iraniani. All’epoca l’Iran era sotto il controllo della Gran Bretagna che pianificò e curò l’esecuzione di questo spaventoso e infame genocidio.

Quasi nessuno è al corrente di questo crimine contro l’umanità, uno dei tanti dell’imperialismo anglosionista.

Presentiamo la traduzione di un articolo di un giornalista USA, un vero cretino antisemita e anticomunista che però riporta un articolo di uno storico iraniano, ed è questo che ci interessa.

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FONTE

 

 

Una cronologia dei misfatti CIA

Una cronologia dei misfatti CIA

REDAZIONE NOICOMUNISTI

Traduzione di Guido Fontana Ros

di Steve Kangas

cia2 ll seguente articolo è stato pubblicato per la prima volta nel 1997. E’ in parte basato sul lavoro di William Blum: “Killing Hope: U.S. Military and CIA Interventions since World War II” [Uccidere la speranza: interventi dei militari degli Stati Uniti e della CIA a partire dalla seconda guerra mondiale , 1995 (GR Ed M. Ch )].

La seguente cronologia descrive solo alcune delle centinaia di atrocità e crimini commessi dalla CIA. 

Le operazioni della CIA seguono lo stesso ricorrente copione. In primo luogo, gli interessi commerciali americani all’estero sono minacciati da un leader popolare o eletto democraticamente. Il popolo sostiene il suo leader, perché ha intenzione di condurre la riforma agraria, rafforzare i sindacati, ridistribuire la ricchezza, di nazionalizzare l’industria di proprietà straniera e regolare le attività per proteggere i lavoratori, i consumatori e l’ambiente. Così, in nome del business americano e spesso con il suo aiuto, la CIA mobilita l’opposizione. In primo luogo si individuano gruppi di destra all’interno del paese (di solito i militari), e si offre loro un patto: “Ti metteremo al potere se sarà instaurato un clima economico favorevole a noi”.Quindi l’Agenzia li assume, li addestra e li utilizza per rovesciare il governo vigente (di solito una democrazia). Essa utilizza ogni trucco del manuale: propaganda, urne elettorali, elezioni truccate, estorsioni, ricatti, intrighi sessuali, storie false circa gli avversari nei media locali, infiltrazione e spaccatura di opposti partiti politici, sequestro di persona, percosse, torture, intimidazioni,  sabotaggio economico, squadroni della morte e anche l’assassinio. Questi sforzi culminano in un colpo di stato militare, che installa un dittatore di destra. La CIA addestra l’apparato di sicurezza del dittatore per reprimere i nemici tradizionali delle grandi imprese, utilizzando interrogatori, torture e omicidi. Le vittime sono definite “comunisti”, ma quasi sempre sono solo contadini, liberali, moderati, leader sindacali, oppositori politici e difensori della libertà di parola e della democrazia. Diffuse violazioni dei diritti umani seguono.

Questo scenario è stato ripetuto così tante volte che la CIA in realtà lo insegna in una scuola speciale, la famigerata “Scuola delle Americhe”. (Fu aperta a Panama, ma in seguito la si trasferì a Fort Benning, in Georgia.) I critici l’hanno soprannominato la “Scuola dei dittatori” e “Scuola degli Assassini”. Qui, la CIA addestra ufficiali militari latino-americani come condurre colpi di stato, compreso l’uso di interrogatori, torture e omicidi.

L’Association for Responsible Dissent [Associazione per un Responsabile Dissenso] stima che fino al 1987, 6 milioni di persone siano morte a causa di operazioni segrete della CIA. L’ex funzionario del Dipartimento di Stato William Blum chiama correttamente questo “Olocausto americano”.

La CIA giustifica queste azioni come parte della sua guerra contro il comunismo. Ma la maggior parte delle azioni non comportavano una minaccia comunista. Sfortunate nazioni furono nel mirino per un’ampia varietà di ragioni: non solo le minacce agli interessi commerciali americani all’estero, ma anche riforme liberali o anche moderatamente sociali, instabilità politica, mancanza di volontà di un leader di mettere in opera i dettami di Washington e dichiarazioni di neutralità nella Guerra Fredda. Infatti, nulla faceva infuriare i direttori della CIA come il desiderio di una nazione di rimanere fuori dalla Guerra Fredda.

La cosa ironica di tutti questi interventi è che non riescono spesso a raggiungere gli obiettivi americani. Spesso il dittatore appena installato cresce bene con l’apparato di sicurezza che la CIA ha costruito per lui. Diventa un esperto nella gestione di uno stato di polizia. E poiché il dittatore sa che non può essere rovesciato, diventa indipendente e ribelle della volontà di Washington. La CIA poi trova che non lo può rovesciare, perché la polizia e militari sono sotto il controllo del dittatore, hanno paura di collaborare con le spie americane, a causa del timore paura della tortura e dell’esecuzione. Le uniche due opzioni per gli USA, a questo punto,  sono l’impotenza o la guerra. Esempi di questo “effetto boomerang” comprendono lo Scià di Persia, il generale Noriega e Saddam Hussein. L’effetto boomerang spiega anche il motivo per cui la CIA si è dimostrata molto brava a rovesciare le democrazie, ma misera nel rovesciare le dittature.

La seguente cronologia dovrebbe confermare che la CIA come la conosciamo dovrebbe essere abolita e sostituita da una vera e propria organizzazione per raccolta di informazioni e di analisi. La CIA non può essere riformato – è istituzionalmente e culturalmente corrotta.

1929

La cultura che abbiamo perso – Il Segretario di Stato Henry Stimson rifiuta di approvare una operazione di violazione di un codice criptato, dicendo: “I gentiluomini non leggono la posta di un altro”. [NDT: Questa è una vera e propria stupidaggine tesa a dimostrare la superiorità morale degli americani. Ridicolo.]

1941

La creazione del COI – In preparazione della Seconda Guerra Mondiale, il presidente Roosevelt crea l’Ufficio di Coordinamento delle informazioni (COI). Il Generale William “Wild Bill” Donovan è a capo del nuovo servizio di intelligence.

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Franklin Delano Roosvelt

1942

Creazione dell’OSS – Roosevelt ristruttura il COI in qualcosa di più adatto per l’azione sotto copertura, l’Ufficio dei Servizi Strategici (OSS). Donovan recluta così membri della parte della nazione ricca e potente che alla fine la gente scherzando dice che “OSS” sta per “Oh, so social!” [NDT: Oh, così sociale!] oppure “Oh, such snob!” [NDT: O così snob]

 

1943

Italia – Donovan recluta nella Chiesa cattolica di Roma affinché sia il centro delle operazioni di spionaggio anglo-americane nell’Italia fascista. Ciò risulta essere una delle alleanze più durature di intelligence dell’America nella Guerra Fredda.

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William J. Donovan

1945

L’OSS è abolita – Le agenzie di informazione americane restanti cessano le azioni segrete e tornano alla raccolta di informazioni innocue e alle analisi.

Operazione Paperclip – Mentre le altre agenzie americane stanno dando la caccia ai criminali di guerra nazisti per arrestarli, la comunità di intelligence degli Stati Uniti li contrabbanda in America, impuniti, per utilizzarli contro i sovietici. Il più importante di questi è Reinhard Gehlen, maestro delle spie di Hitler che si era costruito una rete di intelligence in Unione Sovietica. Con la piena benedizione degli Stati Uniti, egli crea l'”Organizzazione Gehlen” una banda di spie naziste transfughe che riattivano le loro reti in Russia.

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Queste includono ufficiali dei servizi segreti delle SS come Alfred Six ed Emil Augsburg (che hanno massacrato gli ebrei nell’Olocausto), come Klaus Barbie (il “macellaio di Lione”), come Otto von Bolschwing (la mente dell’Olocausto che ha lavorato con Eichmann) e il colonnello delle SS Otto Skorzeny (un amico personale di Hitler). L’Organizzazione Gehlen fornirà agli Stati Uniti l’intelligence contro l’Unione Sovietica per i prossimi dieci anni, fungendo da ponte tra l’abolizione dell’OSS e la creazione della CIA. Tuttavia, gran parte della “intelligence” che gli ex nazisti forniscono, è fasulla. Gehlen gonfia le capacità militari sovietiche in un momento in cui la Russia sta ancora ricostruendo la sua società devastata, al fine di gonfiare la propria importanza per gli americani (che altrimenti potrebbero punirlo). Nel 1948, Gehlen quasi convince gli americani che la guerra è imminente e che l’Occidente dovrebbe fare un attacco preventivo. Negli anni ’50 fabbrica un fittizio “gap missilistico”. A peggiorare le cose, i russi aveano completamente infiltrato l’Organizzazione Gehlen con agenti doppi, minando la sicurezza molto americana che Gehlen avrebbe dovuto proteggere.

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Reinhard Gehlen

1947

Grecia – Il presidente Truman richiede aiuto militare per la Grecia al fine di sostenere le forze di destra che combattono i ribelli comunisti. Per il resto della Guerra Fredda, Washington e la CIA saranno alle spalle di leader greci noti per i record deplorevoli in tema di diritti umani.

Creazione della CIA – Il presidente Truman firma con il National Security Act del 1947, la creazione della Central Intelligence Agency e del National Security Council. La CIA è responsabile nei confronti del presidente attraverso il NSC – non vi è alcun controllo democratico e del Congresso. Il suo statuto permette alla CIA di “svolgere le altre funzioni e compiti … a seconda delle direttive del Consiglio per la Sicurezza nazionale. Questa lacuna apre la porta alle operazioni coperte e a sporchi trucchi.

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Harry S. Truman

1948

Creazione di un settore per le operazioni coperte – La CIA crea un settore per le operazioni segrete, innocuamente chiamato Ufficio di Coordinamento Politico, guidato da un avvocato di Wall Street, Frank Wisner. Secondo il suo statuto segreto, le sue responsabilità comprendono “la propaganda, la guerra economica, l’azione diretta preventiva, tra cui sabotaggio, antisabotaggio, demolizione e procedure di evacuazione; sovversione contro stati ostili, compresa l’assistenza ai gruppi di resistenza clandestini e il sostegno di elementi anti-comunisti indigene nei paesi minacciati del mondo libero”.

Italia – La CIA interferisce nelle elezioni democratiche in Italia, dove i comunisti italiani possono vincere le elezioni. La CIA compra voti, usa trasmissioni di propaganda, minaccia e picchia i leader dell’opposizione e si infiltra e distrugge le loro organizzazioni. Funziona – i comunisti sono sconfitti.

1949

Radio Free Europe – La CIA crea la sua prima importante organizzazione di propaganda, Radio Free Europe. Nel corso dei successivi decenni, le sue trasmissioni sono così palesemente false che per un certo tempo si è ritenuto illegale  pubblicare le loro trascrizioni negli Stati Uniti.

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Allen W. Dulles

Fine anni ’40

Operazione MOCKINGBIRD – La CIA inizia il reclutamento fra gli organi di informazione americani e i giornalisti affinché diventino spie e divulgatori della propaganda. L’impresa è diretta da Frank Wisner, Allan Dulles, Richard Helms e Philip Graham. Graham è l’editore del Washington Post, che diventa uno dei principali mezzi della CIA. Alla fine le risorse multimediali della CIA includeranno ABC, NBC, CBS, Time, Newsweek, Associated Press, United Press International, Reuters, i giornali di Hearst, Scripps-Howard, Copley News Service e altro ancora. Per stessa ammissione della CIA, almeno 25 organizzazioni e 400 giornalisti diventeranno patrimonio della CIA.

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1953

Iran – La CIA rovescia il democraticamente eletto Mohammed Mossadegh con un colpo di stato militare, dopo che egli ha minacciato di nazionalizzare la compagine petrolifera britannica. La CIA lo sostituisce con un dittatore, lo Scià di Persia, la cui polizia segreta, la SAVAK, è brutale come la Gestapo.

Operazione MK-ULTRA – Ispirato dal programma di lavaggio del cervello della Corea del Nord, la CIA inizia esperimenti sul controllo della mente [Questo è falso, è un progetto che ha radici negli studi di Delgado nella Spagna franchista e dell’infame nazista Mengele]. La parte più nota di questo progetto coinvolge la somministrazione di  LSD e di altre droghe a soggetti americani a loro insaputa o contro la loro volontà, causando il suicidio di molte persone. Tuttavia, l’operazione comporta molto più di questo. Finanziata in parte dalle fondazioni Rockefeller e Ford, la ricerca include la propaganda, il lavaggio del cervello, le relazioni pubbliche, la pubblicità, l’ipnosi e altre forme di suggestione.[NDT: naturalmente il cumulo di merda è molto più grande. Altre forme di suggestione è un  modo elegante per non dire che vengono creati soggetti con multiple personalità attraverso il trauma indotto con tortura e abusi sessuali su bambini e adolescenti, per cui la CIA collabora e sostiene circoli pedofili e pedopornografici]

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1954

Guatemala – La CIA rovescia il democraticamente eletto Jacob Arbenz con un colpo di stato militare. Arbenz ha minacciato di nazionalizzare l’United Fruit Company di proprietà di Rockfeller, cui cui il direttore della CIA Allen Dulles possiede anche una cospicua quota azionaria. Arbenz viene sostituito con una serie di dittatori di destra le cui politiche sanguinarie uccideranno oltre 100.000 guatemaltechi nei seguenti 40 anni.

1954 – 1958

Vietnam del Nord – L’agente della CIA Edward Lansdale trascorre quattro anni a cercare di rovesciare il governo comunista del Vietnam del Nord, con tutti i soliti trucchi sporchi. La CIA tenta anche di legittimare un regime fantoccio tirannico nel Vietnam del Sud, guidato da Ngo Dinh Diem. Questi sforzi non riescono a conquistare i cuori e le menti del popolo sud vietnamita perché il governo Diem si oppone alla vera democrazia, alla riforma agraria e alle misure di riduzione della povertà. I continui risultati fallimentari della CIA porteranno al crescente intervento americano, che si conclude con la guerra del Vietnam.

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1956

Ungheria – Radio Free Europe incita alla rivolta l’Ungheria trasmettendo il Rapporto Segreto di Krusciov, in cui egli ha denunciato Stalin. Si suggerisce anche che l’aiuto americano aiuterà gli ungheresi a combattere. Questo aiuto non riesce a concretizzarsi quando gli ungheresi lanciano una rivolta armata senza speranza, che causa solo una grande invasione sovietica. Il conflitto uccide 7.000 sovietici e 30.000 ungheresi. [NDT: Di nuovo palle, l’Armata Rossa non ha avuto 7.000 morti in Ungheria]

1957 – 1973

Laos – La CIA effettua un colpo di stato quasi ogni anno cercando di annullare le elezioni democratiche in Laos. Il problema è il Pathet Lao, un gruppo di sinistra con  abbastanza supporto popolare da essere membro di un governo di coalizione. Alla fine degli anni ’50, la CIA crea anche un’ “Armee Clandestine” di mercenari asiatici per attaccare il Pathet Lao. Dopo che l’esercito della CIA subisce numerose sconfitte, gli Stati Uniti iniziano i bombardamenti, sganciando più bombe sul Laos di tutte le bombe lanciate dagli Stati Uniti è nella Seconda Guerra Mondiale. Un quarto di tutti i laotiani finirà per diventare profuo, molti vivono in grotte.

1959

Haiti – L’esercito americano aiuta “Papa Doc” Duvalier a diventare dittatore di Haiti.  crea la propria forza di polizia privata, la “Tonton Macoutes,” che terrorizzano la popolazione a colpi di machete. Essi uccidono oltre 100.000 persone durante il regno della famiglia Duvalier. Gli Stati Uniti non protestano contro il loro triste record in materia di diritti umani.

1961

La Baia dei Porci – La CIA invia 1.500 esuli cubani ad invadere la Cuba di Castro. Ma l'”Operazione Mangusta” non riesce, a causa della scarse pianificazione, sicurezza e supporto. I pianificatori avevano immaginato che l’invasione  avrebbe scatenato una rivolta popolare contro Castro – fatto che non è accaduto. Anche il promesso attacco aereo americano non si verifica mai. Questa è la prima battuta d’arresto pubblica della CIA, per cui il direttore della CIA, Allen Dulles finisce sotto il tiro del presidente Kennedy.

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I compagni combattenti cubani festeggiano la sconfitta degli invasori USA

Repubblica Dominicana – La CIA uccide Rafael Trujillo, un dittatore sanguinario che Washington ha sostenuto sin dal 1930. Gli interessi commerciali di Trujillo sono cresciuti così tanto (circa il 60 per cento dell’economia), che hanno cominciato a competere con gli interessi commerciali americani.

Ecuador – Le forze militari appoggiati dalla CIA costringono il presidente democraticamente eletto Jose Velasco a dimettersi. Il vice presidente Carlos Arosemana lo sostituisce; la CIA insedia alla vicepresidenza allora vacante un proprio uomo.

Congo (Zaire) – La CIA uccide il democraticamente eletto Patrice Lumumba. Tuttavia il sostegno pubblico alla politica di Lumumba è così forte che alla CIA non è possibile installare in modo netto i suoi avversari al potere. Seguono Quattro anni di turbolenze politiche.

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Patrice Lumumba

1963

Repubblica Dominicana – La CIA rovescia il democraticamente eletto Juan Bosch in un colpo di stato militare. La CIA installa una giunta repressiva di destra.

Ecuador – Un colpo di stato militare appoggiato dalla CIA rovescia il Presidente Arosemana, le cui politiche indipendenti (non socialiste) politiche sono diventate inaccettabili per Washington. Una giunta militare assume il comando, annulla le elezioni del 1964 e inizia abusare dei diritti umani.

1964

Brasile – Un colpo di stato militare appoggiato dalla CIA rovescia il governo democraticamente eletto di Joao Goulart. La giunta che lo sostituisce, nei prossimi due decenni, diventerà una delle più sanguinarie della storia. Il generale Castelo Branco creerà i primi squadroni della morte dell’America Latina, bande di polizia segreta che danno la caccia ai “comunisti” con torture, interrogatori e omicidi. Spesso questi “comunisti” non sono altro che gli avversari politici di Branco. Più tardi si scopre che la CIA addestra gli squadroni della morte.

1965

Indonesia – La CIA rovescia il democraticamente eletto Sukarno  con un colpo di stato militare. La CIA cercava di eliminare Sukarno dal 1957, utilizzando di tutto, dal tentato assassinio agli intrighi sessuali, per nient’altro che la sua neutralità dichiarata nella Guerra Fredda. Il suo successore, il generale Suharto, farà strage di 500.000 a 1 milione di civili accusati di essere “comunisti”. La CIA fornisce i nomi di innumerevoli sospetti.

Repubblica Dominicana – Scoppia una rivolta popolare, per reinstallare Juan Bosch come leader eletto dal paese. La rivoluzione è schiacciata quando i marines statunitensi sbarcano per sostenere il regime militare con la forza. La CIA dirige tutto dietro le quinte.

Grecia – Con l’appoggio della CIA, il re rimuove George Papandreou come primo ministro. Papandreou non è riuscito a sostenere con vigore gli interessi degli Stati Uniti in Grecia.

Congo (Zaire) – Un colpo di stato militare appoggiato dalla CIA installa Mobutu Sese Seko come dittatore. L’odiato e repressivo Mobutu sfrutta il suo disperatamente povero paese per fare miliardi.

1966

L’Affaire Ramparts – La rivista radicale Ramparts inizia una serie di articoli anti-CIA senza precedenti. Tra i loro scoop: la CIA ha pagato all’Università del Michigan 25 milioni di dollari per assumere “professori” per formare gli studenti sud vietnamiti sui metodi di polizia sotto copertura. Anche il MIT e altre università hanno ricevuto pagamenti di questo tipo. Ramparts rivela anche che la National Students Association è una facciata della CIA. Gli studenti sono a volte reclutati attraverso il ricatto e la corruzione, tra cui il rinvio del servizio militare.

1967

Grecia – Un colpo di stato militare appoggiato dalla CIA rovescia il governo due giorni prima delle elezioni. Il favorito per la vittoria era George Papandreou, il candidato liberale. Nel corso dei prossimi sei anni, il “regime dei colonnelli” – sostenuto dalla CIA – introdurrà l’uso diffuso di torture e omicidi contro gli oppositori politici. Quando un ambasciatore greco si oppone al presidente Johnson sui piani statunitensi per Cipro, Johnson gli dice: “Si fottano il parlamento e la vostra costituzione”.

Operazione PHOENIX – La CIA aiuta gli agenti sudvietnamiti ad identificare e quindi uccidere i presunti leader dei Viet Cong che operano nei villaggi del Vietnam del Sud. Secondo un rapporto del Congresso del 1971, questa operazione ha ucciso circa 20.000 “Viet Cong”.

1968

Operazione Chaos – La CIA stava illegalmente spiando i cittadini americani dal 1959, ma con l’Operazione Chaos, il presidente Johnson aumenta notevolmente lo sforzo. Agenti della CIA sotto copertura come studenti radicali spiano e distruggono le organizzazioni dei campus che protestano contro la guerra del Vietnam. Essi sono alla ricerca di provocatori russi, che però non trovano. CAOS finirà per spiare 7.000 individui e 1.000 organizzazioni.

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Bolivia – Un’operazione militare organizzata dalla CIA cattura il leggendario guerrigliero Che Guevara. La CIA vuole tenerlo in vita per interrogarlo, ma il governo boliviano lo uccide per impedire gli appelli di clemenza di tutto il mondo.

1969

Uruguay – Il famigerato torturatore Cia, Dan Mitrione, arriva in Uruguay, un paese lacerato dalle lotte politiche. Mentre le forze di destra utilizzavano in precedenza la tortura solo come ultima risorsa, Mitrione le convince a usarla come una routine, come una pratica diffusa. “Il dolore preciso, collocato precisamente nella quantità precisa, per l’effetto desiderato” è il suo motto. Le tecniche di tortura che insegna agli squadroni della morte rivaleggiano con quelle naziste. Alla fine diventa così temuto che i rivoluzionari lo rapiranno e lo uccideranno un anno dopo.

1970

Cambogia – La CIA rovescia il principe Sahounek, che è molto popolare tra i cambogiani, perchè vuole tenerli fuori dalla guerra del Vietnam. Viene sostituito dal fantoccio CIA  Lon Nol, che getta immediatamente le truppe cambogiane in battaglia. Questa mossa impopolare rafforza partiti di opposizione un tempo minoritari come i Khmer Rossi, che raggiungono il potere nel 1975 e massacrano milioni della propria gente. [NDT: Questo è un argomento che dovrebbe essere trattato seriamente dai comunisti per essere riportato all’esatta verità storica]

1971

Bolivia – Dopo mezzo decennio di disordini politici di ispirazione CIA, un colpo di stato militare appoggiato dalla CIA rovescia il presidente di sinistra Juan Torres. Nei successivi due anni, il dittatore Hugo Banzer avrà sulla coscienza oltre 2.000 oppositori politici arrestati senza processo, poi torturati, violentati e giustiziati.

Haiti – “Papa Doc” Duvalier muore, lasciando come dittatore di Haiti suo figlio di 19 anni, “Baby Doc” Duvalier. Il figlio continua il suo regno sanguinario con piena conoscenza della CIA.

1972

Il caso Zablocki Act – il Congresso approva una legge che richiede il riesame da parte del Congresso degli accordi esecutivi. In teoria, questo dovrebbe rendere le operazioni della CIA più responsabili. Nei fatti è solo marginalmente efficace.

Cambogia – Il Congresso vota per tagliare i fondi della CIA per la sua guerra segreta in Cambogia.

Scandalo Watergate  – Il presidente Nixon manda in una squadra di ladri a frugare negli uffici dei democratici al Watergate. I membri del team hanno ampie storie di CIA alle spalle e comprendono James McCord, E. Howard Hunt e cinque ladri cubani. Lavorano per il Committee to Reelect the President [Comitato per rieleggere il presidente] (CREEP), che fa il lavoro sporco come stroncare le campagne democratiche e riciclare i contributi elettorali illegali a Nixon. Le attività del CREEP vengono finanziate e organizzate da un altro fronte della CIA, la Società Mullen.

1973

Cile – La CIA rovescia e uccide Salvador Allende, primo leader socialista democraticamente eletto dell’America Latina. I problemi iniziano quando Allende nazionalizza la aziende di proprietà americana  in Cile. L’ITT offre la CIA 1 milione di dollari per un colpo di stato (rifiutato, come viene riferito). La CIA sostituisce Allende con il generale Augusto Pinochet, che tortura e assassina migliaia di suoi connazionali in un giro di vite sui dirigenti sindacali e sula sinistra politica.

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Salvador Allende

La CIA inizia le indagini interne – William Colby, il vice direttore per le operazioni, ordina che tutto il personale della CIA segnali tutte le attività illegali di cui è a conoscenza. Queste informazioni vengono poi riferite al Congresso.

Scandalo Watergate – Il principale quotidiano collaboratore della CIA in America, The Washington Post, riporta i crimini di Nixon ben prima di qualsiasi altro giornale. I due reporter, Woodward e Bernstein, non fanno quasi mai cenno dello zampino della CIA in tutto lo scandalo. Vien poi rivelato che Woodward era stato introdotto dai servizi segreti della Marina alla Casa Bianca e conosce i segreti di molti personaggi  importanti, tra cui il generale Alexander Haig. La sua principale fonte, “Gola profonda”, è probabilmente uno di quelli.

Il licenziamento del direttore della CIA Helms – Il presidente Nixon licenzia il direttore della CIA Richard Helms perché non è riuscito a soffocare lo scandalo Watergate. Helms e Nixon si sono sempre detestati. Il nuovo direttore della CIA è William Colby, relativamente più aperto alla riforma della CIA.

1974

La rivelazione dell’Operazione Chaos – Il giornalista, premio Pulitzer, Seymour Hersh pubblica la storia dell’Operazione Chaos, la sorveglianza interna e l’infiltrazione dei movimenti pacifisti e dei gruppi per i diritti civili negli Stati Uniti. La storia solleva uno scandalo nazionale.

Il licenziamento di Angleton – Il Congresso tiene audizioni sulle illegali azioni di spionaggio interno di James Jesus Angleton, capo del controspionaggio della CIA. Il suo operato comprendeva campagne di lettura della corrispondenza privta e la sorveglianza segreta dei manifestanti anti guerra. Le udienze si traducono nel suo licenziamento dalla CIA.

Il Parlamento scagiona la CIA nel Watergate – La Camera dei Rappresentanti scagiona la CIA da ogni complicità nello scandalo Watergate  di Nixon.

Lo Hughes Ryan Act – il Congresso approva un emendamento che prevede che il presidente riferisca  le operazioni “nonintelligence” della CIA alle commissioni del Congresso competenti in modo tempestivo.

1975

Australia – La CIA aiuta a rovesciare il governo democraticamente eletto di sinistra del primo ministro Edward Whitlam. La CIA lo fa dando un ultimatum al suo Governatore Generale, John Kerr. Kerr, un collaboratore di lunga data della CIA, esercita il suo diritto costituzionale di sciogliere il governo Whitlam. Il Governatore Generale è una carica per lo più formale di nomina della Regina; il Primo Ministro è eletto democraticamente. L’uso di questa legge arcaica e mai applicata stordisce la nazione.

Angola – Desideroso di dimostrare la determinazione militare americana dopo la sua sconfitta in Vietnam, Henry Kissinger lancia una guerra della CIA in Angola. Contrariamente a quanto sostenuto di Kissinger, l’Angola è un paese di poca importanza strategica e non è seriamente minacciato dal comunismo. La CIA sostiene il leader brutale dell’UNITA, Jonas Savimbi. Questo polarizza la politica angolana e spinge i suoi avversari nelle braccia di Cuba e dell’Unione Sovietica per la sopravvivenza. Il Congresso taglierà i fondi nel 1976, ma la CIA è in grado di continuare la guerra utilizzando fondi neri fino al 1984, quando il finanziamento viene di nuovo legalizzato. Questa guerra del tutto inutile uccide oltre 300.000 angolani.

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L’aiuto internazionalista: soldati cubani in Angola

The CIA and the Cult of Intelligence – Victor Marchetti e John Marks pubblicano questa storia “whistle-blowing” dei crimini e degli abusi della CIA. Marchetti ha trascorso 14 anni nella CIA, fino a diventare un assistente esecutivo del Vice Direttore della CIA. Marks ha trascorso cinque anni come funzionario di intelligence del Dipartimento di Stato.

Inside the Company – Philip Agee pubblica un diario della sua vita all’interno della CIA. Agee ha lavorato in operazioni segrete in America Latina negli anni ’60 e dettaglia i crimini cui ha preso parte.

Il Congresso indaga le malefatte della CIA – L’indignazione pubblica costringe il Congresso a tenere le udienze sui crimini della CIA. Il senatore Frank Church dirige l’indagine del Senato (“la Commissione Church”) e il rappresentante Otis Pike dirige l’indagine della Camera. (Nonostante una previsione di rielezione al 98 per cento, sia  Chuech che Pike vengono sconfitti alle elezioni successive.) Le indagini portano a una serie di riforme destinate ad aumentare la responsabilità della CIA di fronte al Congresso, compresa la creazione di una Commissione del Senato sull’intelligence. Tuttavia le riforme si rivelano inefficaci, come lo scandalo Iran / Contra mostrerà. Si scopre che la CIA è in grado di controllare, gestire o schivare il Congresso con facilità.

La Commissione Rockefeller – Nel tentativo di ridurre il danno fatto dalla Commissione Church, il presidente Ford crea la “Commissione Rockefeller” per ripulire la storia della CIA e proporre riforme innocue. Omonimo della Commissione, Il vice presidente Nelson Rockefeller, è lui stesso un’importante figura della CIA. Cinque degli otto membri della Commissione sono anche membri del Council on Foreign Relations, un’organizzazione dominata dalla CIA.

1979

Iran – La CIA non riesce a predire la caduta dello Scià dell’Iran, da lungo tempo fantoccio della CIA e l’ascesa dei fondamentalisti islamici che sono furiosi per il sostegno della CIA alla SAVAK, la polizia segreta assetata di sangue dello Scià. Per vendetta, i musulmani prendono in ostaggio 52 americani nell’ambasciata statunitense a Teheran.

Afghanistan – I sovietici invadono l’Afghanistan. La CIA inizia immediatamente la fornitura di armi a qualsiasi fazione disposta a combattere i sovietici occupanti. Tale intervento indiscriminato significa che quando i sovietici lasciano l’Afghanistan, scoppi la guerra civile. Inoltre dei fanatici estremisti musulmani sono ora in possesso di armi moderne. Uno di questi è lo sceicco Abdel Rahman, che sarà coinvolto nell’attentato al World Trade Center di New York.

El Salvador – Un gruppo di giovani ufficiali idealisti, respingendo il massacro dei poveri, rovescia il governo di destra. Tuttavia gli Stati Uniti costringono gli insorti inesperti ad includere molti della vecchia guardia in posizioni chiave nel loro nuovo governo. Ben presto le cose tornano alla “normalità” – il governo militare reprime e uccide poveri manifestanti civili. Molti dei giovani riformatori militari e civili, trovandosi impotenti, rassegnano le dimissioni disgustati.

Nicaragua – Anastasios Somoza II, il dittatore della CIA, cade. I sandinisti marxisti prendono il sopravvento, e sono inizialmente popolari a causa del loro impegno per la terra e per le riforme contro la povertà. Somoza aveva un esercito personale di assassini, odiato e chiamato  Guardia Nazionale. Resti della Guardia diventeranno i Contras, che combattono una guerriglia sostenuta dalla CIA contro il governo sandinista per tutti gli anni ’80.

1980

El Salvador – L’Arcivescovo di San Salvador, Oscar Romero, supplica il presidente Carter “da cristiano a cristano” di bloccare gli aiuti al governo militare nel massacro del suo popolo. Carter rifiuta. Poco dopo, il leader della destra Roberto D’Aubuisson spara a Romero nel cuore, mentre dice la messa. Il paese si dissolve ben presto in una guerra civile, con i contadini nelle colline che combattono contro il governo militare. Le Forze Armate della CIA e degli Stati Uniti provvedono il governo di una schiacciante superiorità militare e di intelligence. Squadroni della morte addestrati dalla CIA vagano per le campagne, commettendo atrocità come quella di El Mazote nel 1982, dove imassacrano tra i 700 e 1000 persone, uomini, donne e bambini. Nel 1992, saranno uccisi qualcosa come 63.000 salvadoregni.

1981

Inizia l’Operazione Iran/Contras – La CIA inizia la vendita di armi all’Iran a prezzi elevati, utilizzando i profitti per armare i Contras che combattono il governo sandinista in Nicaragua. Il presidente Reagan giura che i sandinisti saranno “sotto pressione” fino a che diranno “zio”. Il Freedom Fighter’s Manual della CIA distribuito ai Contras, include istruzioni sul sabotaggio economico, sulla propaganda, sulla concussione, sulla corruzione, sui ricatti, sugli interrogatori, sulle torture e sugli omicidi politici.

1983

Honduras – La Cia consegna ai militari honduregni il Human Resource Exploitation Training Manual – 1983, che insegna a torturare le persone. In Honduras il famigerato “Battaglione 316” utilizza queste tecniche, con piena conoscenza della CIA, su migliaia di dissidenti di sinistra. Almeno 184 sono uccisi.

1984

L’emendamento Boland – L’ultimo di una serie di emendamenti Boland è passato. Tali modifiche hanno ridotto l’aiuto della CIA ai Contras; l’ultimo li taglia completamente. Tuttavia, il direttore della CIA William Casey è già pronto a riprendere da dove si era interrotta, l’operazione, assegnandola al colonnello Oliver North, che continua illegalmente rifornendo i Contras attraverso la rete informale e segreta di auto-finanziamento da parte della CIA. Questo include gli “aiuti umanitari” donati da Adolph Coors e William Simon e gli aiuti militari finanziati dalla vendita delle armi agli iraniani.

1986

Eugene Hasenfus – Il Nicaragua abbatte un aereo da trasporto C-123 che trasporta i rifornimenti militari ai Contras. L’unico sopravvissuto, Eugene Hasenfus, si rivela essere un impiegato della CIA, così come lo sono i due piloti morti. L’aereo appartiene alla Southern Air Transport, una facciata della CIA. L’incidente si fa beffe delle affermazioni del presidente Reagan che la CIA non sta armando illegalmente i Contras.

Scandalo Iran/Contras – Anche se i dettagli sono noti da tempo, lo scandalo Iran/Contra, infine, cattura l’attenzione dei media nel 1986. Il Congresso tiene udienze e diverse figure chiave (come Oliver North) si trovano sotto giuramento per proteggere la comunità di intelligence. Il direttore della CIA William Casey muore di cancro al cervello prima che il Congresso lo possa interrogare. Tutte le riforme attuate dal Congresso dopo lo scandalo sono puramente cosmetiche.

Haiti – La crescente rivolta popolare ad Haiti significa che “Baby Doc” Duvalier rimarrà “presidente a vita” solo se ne avrà una breve. Gli Stati Uniti, che odiano l’instabilità in un paese fantoccio, spediscono il dispotico Duvalier verso il Sud della Francia per una pensione confortevole. La CIA poi accomoda le successive elezioni a favore di un altro uomo forte, un militare di destra. Tuttavia, la violenza mantiene il paese in tumulto politico per altri quattro anni. La CIA tenta di rafforzare l’esercito con la creazione del National Intelligence Service (SIN), che sopprime rivolta popolare con la tortura e l’assassinio.

1989

Panama – L’America invade Panama per rovesciare un dittatore di propria produzione, il generale Manuel Noriega. Noriega è stato a libro paga della CIA dal 1966 e contrabbandava droga con la conoscenza della CIA dal 1972. Verso la fine degli anni ’80, la crescente indipendenza e l’intransigenza di Noriega hanno fatto arrabbiare Washington … così se ne deve andare.

1990

Haiti – In competizione contro 10 candidati relativamente ricchi, il sacerdote di sinistra  Jean-Bertrand Aristide ottiene il 68 per cento dei voti. Dopo soli otto mesi al potere, tuttavia, i militari della CIA lo depongono. Altri dittatori militari brutalizzano il paese, per cui migliaia di profughi haitiani sfuggono alle turbolenze in barche a malapena in grado di galleggiare. Quando l’opinione pubblica chiede il ritorno di Aristide, la CIA inizia una campagna di disinformazione dipingendo il coraggioso sacerdote come mentalmente instabile.

1991

La Guerra del Golfo – Gli Stati Uniti liberano il Kuwait dall’Iraq. Ma il dittatore iracheno, Saddam Hussein, è un’altra creatura della CIA. Con l’incorraggiamento degli Stati Uniti, Hussein invase l’Iran nel 1980. Durante questa costosa guerra di otto anni, la CIA sostenne le forze di Hussein con armi sofisticate, con l’intelligence, l’addestramento e con il supporto finanziario. Questo consolidò all’interno il potere di Hussein, tanto che gli permise di schiacciare le molte ribellioni interne che scoppiavano di tanto in tanto, a volte con gas velenosi. Inoltre gli diedero tutta la potenza militare di cui aveva bisogno per condurre ulteriori avventure – in Kuwait, per esempio.

La caduta dell’Unione Sovietica – La CIA non riesce a prevedere l’evento più importante della Guerra Fredda. Questo suggerisce che era così occupata a minare governi che non è stata in grado fare il suo lavoro principale: la raccolta e l’analisi delle informazioni. La caduta dell’Unione Sovietica ruba anche alla CIA la sua ragion d’essere: combattere il comunismo. Questo porta alcuni ad accusare il CIA di non aver intenzionalmente predetto la caduta dell’Unione Sovietica. Curiosamente il bilancio della comunità di intelligence non è significativamente ridotto dopo il crollo del comunismo.

1992

Spionaggio economico – Negli anni successivi alla fine della Guerra Fredda, la CIA è stata sempre più utilizzata per lo spionaggio economico. Si tratta di rubare i segreti tecnologici alle società estere competitrici per darli a quelle americane. Data la netta preferenza della CIA per i trucchi sporchi rispetto alla mera raccolta di informazioni, la possibilità di un grave comportamento criminale è davvero molto grande.

1993

Haiti – Il caos ad Haiti cresce così tanto che il Presidente Clinton non ha altra scelta che rimuovere il dittatore militare di Haiti, Raoul Cedras, minacciando un’invasione. Gli occupanti USA non arrestano i leader militari di Haiti per crimini contro l’umanità, ma invece garantiscono  loro, sicurezza e pensionamenti ricchi. Aristide è tornato al potere solo dopo essere stato costretto ad accettare un ordine del giorno favorevole alla classe dirigente del paese.

EPILOGO

In un discorso precedente alla celebrazione del 50° anniversario della CIA, il presidente Clinton ha detto: “Per necessità, il popolo americano non potrà mai conoscere la storia completa del vostro coraggio“.

Clinton ha usato un comune argomento retorico dei difensori della CIA: vale a dire, il popolo americano dovrebbe smettere di criticare la CIA, perché non sa quello che fa realmente. Questo naturalmente, è in primo luogo il cuore del problema. Un’agenzia che si trova al di sopra della critica è anche al di sopra idi comportamento etico e della possibilità di rettifica. La segretezza e la mancanza di responsabilità consentono alla sua corruzione di crescere senza controllo.

Inoltre la dichiarazione di Clinton è semplicemente falsa. La storia dell’agenzia cresce in modo dolorosamente chiaro, in particolare con la declassificazione dei documenti storici della CIA. Non possiamo conoscere i dettagli delle operazioni specifiche, ma sappiamo molto bene, il comportamento generale della CIA. Questi fatti hanno cominciato emergere quasi due decenni fa ad un ritmo sempre più rapido. Oggi abbiamo un quadro straordinariamente accurato e coerente, ripetuto in un paese dopo l’altro e verificato da innumerevoli parti diverse.

La risposta della CIA a questa conoscenza e alla critica crescente segue uno schema tipico della storia. (In effetti, ci sono notevoli paralleli con la lotta della Chiesa medievale contro la rivoluzione scientifica.) I primi giornalisti e scrittori che rivelarono il comportamento criminale della CIA furono molestati e censurati se erano degli scrittori americani e torturati e uccisi se erano stranieri. (Vedere Philip Agee, On the run per un esempio di molestie precoci). Tuttavia, nel corso degli ultimi due decenni, la marea di prove è diventata schiacciante e la CIA ha scoperto che non ha abbastanza dita per tappare ogni buco nella diga. Ciò è particolarmente vero nell’era di Internet, in cui l’informazione fluisce liberamente tra milioni di persone. Dal momento che la censura è impossibile, l’Agenzia deve ora difendersi con l’apologetica. La difesa di Clinton “gli americani non lo sapranno mai” è un ottimo esempio.

Un’altra scusa comune è che “il mondo è pieno di personaggi sgradevoli, e noi dobbiamo trattare con loro, se vogliamo proteggere tutti gli interessi americani”. Ci sono due cose sbagliate con questo. In primo luogo, si ignora il fatto che la CIA ha respinto regolarmente alleanze con i difensori della democrazia, la libertà di parola e dei diritti umani, preferendo la compagnia di dittatori militari e tiranni. La CIA aveva opzioni morali a sua disposizione, ma non le ha considerate.

In secondo luogo, questo argomento pone alcune domande. Il primo è: “Quali interessi americani?” La CIA ha corteggiato i dittatori di destra perché permettono ai ricchi americani di sfruttare manodopera a basso costo e le risorse del paese. Ma gli americani poveri e della classe media ne pagano il prezzo ogni volta che combattono le guerre che derivano dalle azioni della CIA, dal Vietnam alla guerra del Golfo, a Panama. La seconda domanda è dovuta: “Perché gli interessi americani dovrebbero andare a scapito dei diritti umani di altri popoli?”.

La CIA dovrebbe essere abolita, la sua leadership licenziata e i suoi membri importanti processati per crimini contro l’umanità. La nostra comunità di intelligence deve essere ricostruita da zero, con l’obiettivo di raccogliere e analizzare le informazioni. Per quanto riguarda le azioni segrete, ci sono due opzioni morali. La prima è quella di eliminare completamente le azioni segrete. Ma questo dà nervosismo alle persone preoccupate per gli Adolf Hitler del mondo. Quindi la seconda opzione è che dovremo essere in grado di mettere un’azione segreta sotto un ampio e vero controllo democratico. Ad esempio, un a commissione bipartisan del Congresso di 40 membri potrebbe rivedere e porre il veto su tutti gli aspetti delle operazioni della CIA su una maggioranza o votare con una super-maggioranza. Quale di queste due opzioni sia migliore, può essere oggetto di dibattito, ma una cosa è chiara: come la dittatura, come la monarchia, le operazioni segrete inspiegabili dovrebbero morire come i dinosauri che sono in realtà.

 

Hezbollah combatte la battaglia decisiva in Siria

Tony Cartalucci, LD, 27 giugno 2016Il leader di Hezbollah Sayad Hasan Nasrallah ha annunciato l’intenzione per rafforzare le posizioni in Siria, in particolare ad Aleppo. Al-Manar nell’articolo, “S. Nasrallah: Hezbollah rafforzerà le truppe ad Aleppo per compiere la grande vittoria“, riferisce che: “Il Segretario generale di Hezbollah Sayad Hasan Nasrallah ha confermato che il partito […]

via Hezbollah combatte la battaglia decisiva in Siria — Aurora

Il passato è un preludio: Stalin aveva ragione sulla difesa della nazione

Il passato è un preludio: Stalin aveva ragione sulla difesa della nazione

REDAZIONE NOICOMUNISTI


Traduzione di Guido Fontana Ros


Articolo di MICHAEL JABARA CARLEY


Questa traduzione comprende l’articolo integrale che è stato pubblicato in 2 parti

FONTE PARTE 1


FONTE PARTE 2

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Parte 1

Confido sul fatto che i lettori mi perdoneranno il titolo provocatorio, ma voglio attirare la loro attenzione e arrivare al punto. E non vi preoccupate io non sono un fanatico stalinista pronto a vedere tutte le vittime delle grandi purghe come giustamente giudicati e sanzionati.

Il mio punto è che le relazioni occidentali – sovietiche – russe sono cambiate poco nel corso degli ultimi 99 anni. Nel 1917 ci fu una grande rivoluzione in Russia. Nel mese di marzo lo Zar Nicola II abdicò; nel novembre del 1917, i bolscevichi presero il potere. L’Europa era in guerra in quel momento. La Russia era un alleato, tra gli altri, di Francia, Gran Bretagna e in ultinmo degli Stati Uniti, contro la Germania guglielmina e gli Imperi centrali. I cosiddetti alleati si preoccuparono, naturalmente, circa l’abdicazione dello zar. “Che cosa succederà dopo?“, si chiedevano. Nessuno era troppo sicuro di quel che sarebbe successo, Gran Bretagna e Francia studiavano le possibilità di una pace separata con la Germania, a spese della Russia.

Fu una lieve reazione rispetto a quello che successe dopo che i bolscevichi presero il potere nel mese di novembre.

Che cosa? I bolscevichi hanno preso il potere a Pietrogrado? Ah, ah, essi non dureranno più di un paio di giorni“. Tale aspettativa si rivelò sbagliata.

Lo stupore si impadronì di politici e generali a Parigi, Londra, Washington. “Gasp, come è possibile?” Come potevano questi “anarchici” e filosofi da casa del caffè prende il potere in Russia? I bolscevichi chiamati alla rivoluzione mondiale, trasformarono la grande guerra tra gli stati in una guerra tra le classi. Annullarono il debito dello stato zarista, nazionalizzarono le banche e l’industria. Fu un incubo per l’Occidente. Il mondo era stato capovolto. I primi principi del capitalismo furono calpestati. I bolscevichi incoraggiavano gli ordini inferiori della società a pensare che erano loro che dovrebbero governare. “E’ ‘l’anarchia“, esclamò Robert Lansing, il segretario di Stato americano, “è pericoloso!“.

Il blocco steso intorno alla Germania venne allargato alla Russia sovietica. Nulla doveva entrare o uscire. Il bolscevismo era una piaga; la Russia, una casa di appestati. Il bacillo del bolscevismo doveva essere spento prima che potesse diffondersi.

Portiamoli in giudizio“, chiesero i banchieri e gli investitori occidentali. Soldati inglesi, francesi e americani furono inviati ai quattro angoli sperduti della Russia, a Murmansk e Arkhangelsk nel nord, verso il Caucaso e l’Asia centrale nel sud, a Vladivostok in Oriente. Il Giappone sbarcò circa 70.000 soldati. Si andava nel nord fino a Khabarovsk e ad ovest fino al lago Baikal. La Russia sarebbe stata mutilata come la Cina e colonizzata?

No! Non sarebbe successo. I bolscevichi difesero la nuova repubblica sovietica tenacemente. Nel mese di luglio 1918 bolscevichi a malapena si aggrappavano al potere. Entro la fine di quell’estate, una nuova Armata Rossa, guidata da un bolscevico coraggioso, Lev Davidovic Trotskij, condusse di nuovo le forze della Guardia Bianca lontano dal cuore sovietico.

Quando la Grande Guerra si concluse sul Fronte Occidentale nel novembre 1918, gli stati maggiori francese e britannico pensarono di avere venti divisioni a disposizione da inviare in Russia per distruggere i sovietici. Lo spirito dei bolscevichi è in “agguato” in tutto il mondo, disse il presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson. “Sbrigamioci”, dobbiamo schiacciare i sovietici prima che sia troppo tardi.

La stima di venti divisioni anglo-francesi in Russia fu troppo ottimista. I soldati semplici scampati al mattatoio occidentale non avevano alcun interesse ad andare in Russia. Soprattutto i francesi … divisioni francesi furono inviate in Russia meridionale e grandi unità della flotta francese furono di stanza a Sebastopoli nel Mar Nero. In primo luogo i soldati, poi i marinai si ammutinarono. Le giovani donne offrivano sesso a soldati e marinai in libera usicta nella città portuale di Odessa, in cambio di diffusione di propaganda tra i loro compagni. Il comandante in capo delle forze francesi ha detto che i bordelli di Odessa erano i “nidi” più pericolosi della propaganda bolscevica nella zona di occupazione. Si può capire il perché. Fu avvisato di una sorta di “Vespri Siciliani”, un massacro, se le sue forze non fossero state ritirate.

L’intervento francese contro il bolscevismo si dimostrò una catastrofe. I marinai ammutinati issarono la bandiera rossa sulle navi da guerra francesi. “Vive les soviets!” gridavano.

Il completo fallimento di un’avventura ridicola“, commentò un generale francese.

Così fu. Ma la sovietofobia occidentale era inesorabile. Il governo francese lanciò una politica di contenimento, il cosiddetto il cordone sanitario, per tenere il bolscevismo rinchiuso in Russia. Un muro sarebbe stato costruito dal Baltico al Mar Nero negli stati dell’Europa orientale, in particolare la Polonia, la Cecoslovacchia, e la Romania, armati e sostenuti dalla Francia per tenere la Russia fuori dall’Europa. Suona familiare?

Il governo britannico investì più di 100 milioni di sterline nell’armare gli eserciti delle guardie bianche. La primavera del 1919 fu la primavera cruciale del Terrore Rosso. Nel 1919 la destra francese si battè nelle elezioni nazionali in base al Terrore Rosso. Il bolscevico era un killer assetato di sangue, con il coltello tra i denti, pronti a saccheggiare l’ovest capitalista.

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Sia in Francia o in Germania o negli Stati Uniti, le immagini erano le stesse: un ruffiano non lavato, con un lungo coltello in una mano e una bomba fumante nell’altra minacciava la civiltà “borghese“.

 

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L’Armata Rossa batté le guardie bianche e le loro furieri interventisti stranieri. Nell’aprile del 1920 la Polonia Bianca lanciò un’offensiva in Bielorussia e Ucraina dopo l’occhiolino e un cenno del capo dei francesi.

 

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L’obiettivo era quello di rendere Kiev una città polacca e di ristabilire le frontiere polacche del 1772. Il governo sovietico chiamò la sua gente a combattere l’invasione polacca. I polacchi non poterono tenere Kiev e furono costretti a tornare alla periferia di Varsavia prima che l’Armata Rossa a sua volta subisse una sconfitta. La guerra russo – polacca fu l’ultimo sussulto dell’intervento straniero, che condusse ad una pace inconcludente, insoddisfacente per entrambe le parti.

La guerra civile in Russia si concluse; fece sembrare la Guerra Civile americana un gioco da bambini. Milioni morirono. La vecchia società zarista fu distrutta. I bolscevichi avevano vinto, ma in realtà avevano perso poiché tutto era in rovina. Gli storici occidentali neoliberali deplorano la gratuita  “violenza” bolscevica. I bolscevichi erano “golpisti“, senza alcun sostegno popolare. La rivoluzione russa fu un incidente, a causa della “passività” delle masse. La narrazione neoliberale funziona solo dimenticando che le grandi rivoluzioni non vengono dal nulla. La violenza genera violenza. I contadini russi subirono centinaia di anni di servitù e di repressione; la piccola classe operaia russa fu trattata con il lavoro forzato. Secoli di violenza zarista contro le masse, esacerbati dalla macelleria della Grande Guerra, portarono alla rivoluzione, che i bolscevichi si precipitarono a controllare e dirigere. Gli interventisti alleati sparavano a vista ai bolscevichi e si vantavano di appendere il resto a una lunga serie di forche. Questa non era violenza, naturalmente; era il giusto castigo di anarchici e saccheggiatori. Gli ufficiali giudiziari alleati furono inviati per ripristinare la “civiltà” capitalista e ad imporre indennizzi. Progettavano di controllare la Russia come poi controllarono la Cina. La Russia sovietica divenne il difensore della rivoluzione e anche il difensore dell’indipendenza della Russia.

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Il sangue era sangue, ma il commercio era il commercio. Si sarebbe messa una pietra sul passato tra la Russia sovietica e l’Occidente dopo la fine della guerra civile? Ogni parte aveva bisogno dell’altra, se non per nessun altro motivo che il commercio. Questo suona familiare? “Parla il denaro“» era un principio che non funzionava allora e che ancora non funziona nelle relazioni russo – occidentali. Non ci si sarebbe messa una pietra sopra. Se la guerra aperta contro la Russia non raggiunse i suoi scopi , una “guerra ibrida” – noi la chiamiamo così ora – continuò. Se il blocco alleato contro la Russia sovietica fu formalmente revocato, il blocco del credito continuò. Il credito  alimentava il commercio internazionale e la Russia sovietica aveva un disperato bisogno di comprare in Occidente per ricostruire l’economia russa in rovina. L’idea era un’ “Entente” sugli scambi con i bolscevichi su un cash and carry su un’unica base, costringere il governo sovietico a esaurire le sue riserve di oro e di valuta estera per metterlo in ginocchio. I dannati, impudenti bolscevichi sarebbero stati buttati fuori o costretti a convertirsi al capitalismo. L’Occidente avrebbe fatto mangiare alla Russia sovietica la schifosa polenta del capitalismo con un cucchiaio di legno scheggiato, che le piacesse o meno. A parte le apparenze, c’è qualcosa di veramente cambiato rispetto al 1920? C’è ancora il cucchiaio scheggiato e e ci sono ancora da ingoiare i valori “occidentali” (leggi USA) .

La parte sovietica inviava a ovest i migliori diplomatici , altamente qualificati e poliglotti, per negoziare con l’Occidente. “Accettateci per quel che siamo“, proponevani “proprio come noi vi accettiamo“.

Abbiamo bisogno di commerciare e così anche voi. Gli interessi comuni superano le nostre differenze. Analizziamo il primo caso e cerchiamo di risolvere l’ultimo. No, risposero gli americani, gli inglesi e i francesi. Sbatterono i loro cucchiai di legno scheggiato sul tavolo e pretesero la piena soddisfazione delle loro richieste, la completa capitolazione, altrimenti niente accordi, niente accomodamenti. Usarono la “Paura rossa” per vincere le elezioni contro la sinistra. Sacrificarono gli interessi degli investitori sperando in un regolamento dei debiti zaristi. Scoraggiarono il commercio e il credito per quanto riguardava il commercio con l’Unione Sovietica. Suona familiare?

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Parte 2

Nel 1922 il leader dominante della rivoluzione bolscevica, Vladimir Lenin, cadde gravemente ammalato; nel gennaio del 1924, moriva. La scomparsa di Lenin portò ad una lotta per il potere, in particolare tra Trotsky e Stalin. La lotta per il potere fu lunga e spietata. Trotsky non poteva competere con Stalin. Come in Occidente, la politica interna di Mosca spesso aveva la precedenza sulla politica estera. Ma alla fine del 1920 Stalin aveva vinto la lotta per il potere; poteva rivolgere più liberamente la sua attenzione alla difesa dell’Unione Sovietica contro i suoi avversari esterni. Egli cercò di modernizzare la Russia arretrata sovietica frantumando ogni opposizione e imponendo la collettivizzazione dei terreni agricoli e un’industrializzazione a rotta di collo.

Possiamo andare più lenti“,dicevano oppositori, come Nikolai Bukharin, ed industrializzare e collettivizzare più gradualmente. “Non c’è tempo per questo“, rispondeva Stalin, spazzando via le obiezioni degli oppositori.

Rallentare i tempi significherebbe rimanere indietro. E quelli che rimangono indietro vengono battuti. Ma noi non vogliamo essere battuti. No, noici rifiutiamo di essere battuti! Una caratteristica della storia della vecchia Russia sono state  le percosse continue che ha sofferto a causa della sua arretratezza. È stata battuta dai khan mongoli. È stata battuta dai bey turchi. È stata battuta dai feudatari svedesi. È stata battuta dalla nobiltà polacca e lituana. È stata battuta dai capitalisti inglesi e francesi. È stata battuta dai baroni giapponesi. Tutte queste botte a causa della sua arretratezza, arretratezza militare, arretratezza culturale, arretratezza politica, arretratezza industriale, arretratezza agricola. La battevano perché era redditizio e lo si poteva fare impunemente. Vi ricordate le parole del poeta prerivoluzionario: “Tu sei povera e abbondante, potente e impotente, Madre Russia”. Quei signori avevano abbastanza familiarità con i versi del vecchio poeta. La picchiavano, dicendo: “Tu sei abbondante; così ci si può arricchire a tue spese”. La battevano, dicendo:”Tu sei povera e impotente”, a tal punto da poter essere battuta e saccheggiata impunemente. Tale è la legge degli sfruttatori, picchiare l’arretrato e il debole. E’ la legge della giungla del capitalismo Sei arretrato, sei debole, quindi hai torto… quindi pui essere battuto e ridotto in schiavitù.  Sei forte, quindi hai ragione. Di conseguenza, dobbiamo guardarci da voi.  Questo è il motivo per cui non dobbiamo più restare indietro.

E’una lunga citazione, ma vale la pena di ripeterla, perché pur cambiando qualche parola qua e là, chi può dire Stalin si sbagliasse? “Siamo cinquanta o cento anni dietro i paesi avanzati“, Stalin concludeva: “Dobbiamo colmare questa distanza in dieci anni. O lo facciamo o saremo schiacciati“.

La legge degli sfruttatori“,diceva Stalin. C’è un termine più generico: in francese è la loi du plus fort o la legge del più forte. Si può vedere questa legge venir applicata in tutto il mondo da parte degli Stati Uniti e dei suoi vassalli europei. Nessuno è risparmiato. Guardate quanto è successo in Grecia, ora una colonia all’interno della colonizzata, americana Europa.. Guardate il Brasile, l’Argentina, o Honduras. O l’Afghanistan, Iraq, Libia e Siria, la lista lungi dall’essere completa è in continuo aggiornamento. 

Così l’URSS si industrializzò e crebbe più forte a caro prezzo per la sua gente. Nel corso del 1930 Unione Sovietica cercò di organizzare una coalizione di stati contro il pericolo crescente della Germania nazista. In un primo momento, Mosca ebbe alcuni modesti successi, ma uno a uno, i membri della proposta coalizione si sfilarono; gli Stati Uniti, la Francia e la Gran Bretagna, che erano i più importanti aspiranti alleati non cooperarono con l’Unione Sovietica. La grande domanda di quel “basso, disonesto decennio” fu “chi è il nemico n° 1, la Germania nazista o la Russia sovietica?“. Le élite occidentali, i “corvi bianchi“, diedero la risposta sbagliata. L’ammirazione occidentale per la Germania nazista, a volte aperta, a volte nascosta, li  portò a credere che potessero contrattare con fascisti tedeschi per porli come baluardo contro l’Unione Sovietica. Sappiamo come ha funzionato.

Dopo la firma del Patto nazi -sovietico di non aggressione nell’agosto del 1939 lo stesso Stalin cercò di camminare sul filo del rasoio per placare Hitler. E ancora, sappiamo come ha funzionato. La Grande Alleanza è stata infine organizzata nel 1941, un matrimonio sotto la minaccia del fucile da caccia, con partner riluttanti costretti dalla disperazione, per allontanare la minaccia militare della Germania nazista. Il presidente Franklin Roosevelt e ringraziamo il cielo che ci fosse lui, sembrò essere un partner disponibile dell’Unione Sovietica, ma il primo ministro Winston Churchill non lo era affatto. Aveva un atteggiamento schizofrenico verso l’URSS: erano alleati o barbari? Non si sapeva mai con Churchill. Sembrava sottrarsi alla lotta quando si trattava di dare un aiuto concreto contro la Wehrmacht nazista, costantemente mettendo fuori gioco un “secondo fronte“, fino a quando Roosevelt si schierò apertamente con Stalin alla conferenza di Teheran alla fine del 1943. A quel tempo l’Armata Rossa aveva combattuto la guerra di terra quasi da sola contro la Wehrmacht con un costo orrendo.

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L’opinione pubblica sovietica si chiedeva se gli alleati occidentali avrebbero mai lanciato un secondo fronte. “Che tipo di alleati abbiamo?”, chiese un soldato, “ci fa sostenere il peso di tutta la guerra contro la Wehrmacht». Nei giorni successivi l’anniversario dell’Operazione Barbarossa, il 22 giugno, è una buona domanda da ricordare.

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La sovietofobia rimase forte sia negli Stati Uniti che nella Gran Bretagna. I generali britannici odiavano l’Unione Sovietica e non nascondono la loro animosità. Churchill, che non era Roosevelt, aveva difficoltà a nascondere la sua paura del “coccodrillo” sovietico. Nel Foreign Office britannico, che non era proprio un bastione della sovietophilia, i funzionari erano preoccupati per il delirio dei generali britannici che avrebbero arretrato le relazioni anglo-sovietiche a 100 anni prima. Quei funzionari avevano ragione di preoccuparsi. Se si fa partire l’orologio nel 1917, il centenario esce l’anno prossimo, non esattamente una data da festeggiare.

Forse, la gente di Mosca che fa la politica estera russa dovrebbe tenere a mente la storia delle relazioni occidentali – sovietiche  e occidentali – russoe dal 1917. Con la parziale eccezione della Grande Alleanza, questa storia è una storia di ostilità occidentale implacabile nei confronti della Russia… prima del 1941 e dopo il 1945. Chiamiamola Atto 1° e 2° della Guerra Fredda.

Perché l’Occidente ci odia?” Uno studente russo mi ha chiesto non molto tempo fa. Ho iniziato a spiegare la lunga storia della russofobia e della sovietofobia.

Beh, sai“, ho poi detto scherzosamente, “gli europei sono diventati così abituati ad essere in ginocchio davanti gli Stati Uniti. Guardano con orrore la Russia, che non ha ceduto a Mammona“.

Cosa credi di fare“, esclamano. “Giù… in ginocchio. Chi ti credi di essere? Sei troppo bello per non inchinarti di fronte gli Stati Uniti?

Gli europei non amano che qualcuno gli rammenti il loro presentarsi in modo pusillanime a Washington,», ho continuato, «trascurando i propri interessi economici, politici e di sicurezza“.

E questo mi riporta ai commenti di Stalin nel 1931. “Siate forti o sarete schiacciati“, diceva ai suoi concittadini. I suoi metodi erano auto-distruttivi, senza dubbio, ma il principio di base era giusto. La Russia si trova di fronte le stesse scelte ora; essere forte o essere schiacciata. Il governo degli Stati Uniti conosce e rispetta una sola legge, la legge del più forte. gesti distensivi nel Donbass o in Siria o altrove possono  essere solo controproducenti.

Siete deboli“, pensano gli americani: “sanzioni, accerchiamento della NATO, i missili in Romania e Polonia, l’esclusione dalle Olimpiadi, guai con la FIFA tutto questo vi indebolirà ulteriormente. Siamo in grado di spezzarvi. E se vi è un prezzo da pagare, sono i cittadini europei che lo pagheranno, non noi“. Putin ama parlare dei suoi «partner» occidentali. E’ sarcasmo, si immagina. Quando il presidente Putin parla, la sua mente, è chiaro, non si fa illusioni sulle intenzioni degli Stati Uniti.

Il ruolo della famiglia di Obama sotto la protezione degli estremisti islamici nel genocidio indonesiano

Il ruolo della famiglia di Obama sotto la protezione degli estremisti islamici nel genocidio indonesiano

REDAZIONE NOICOMUNISTI

Traduzione di Guido Fontana Ros
 
Articolo di Wayne Madsen 

FONTE

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La proposta da parte del governo indonesiano di avviare un pubblico confronto e di condurre una seria inchiesta in merito alle circostanze del colpo di stato del 1965 che destituì il presidente Sukarno (in italiano anche qui e qui) e inaugurò gli anni del genocidio che si abbattè sui presunti o veri e propri membri del Partito Comunista Indonesiano (PKI) e sulla popolazione di etnia cinese, sta incontrando una forte resistenza nel paese da parte dei musulmani radicali. Questi estremisti lavorano fianco a fianco con ufficiali e veterani delle forze armate indonesiane.

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Oggi rimane illegale esporre simboli comunisti in Indonesia, residuo del colpo di stato della CIA e della successiva epurazione ed esecuzione dei comunisti. Inoltre sono anche vietate la vendita di libri sul comunismo e la proiezione pubblica di film simpatizzanti coi diritti dei lavoratori e il socialismo. Il defunto PKI rimane illegale in Indonesia. Pertanto sembra piuttosto incongruente che il governo del presidente Joko «Jokowi» Widodo stia sostenendo discussioni pubbliche degli eventi del 1965, che coinvolgono i sopravvissuti dei massacri del 1960, mentre si permette alla polizia e alle violente bande di islamici di molestare chiunque sia a favore di un confronto a livello nazionale sulle purghe anti-comuniste del passato.

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Al centro dell’opposizione di destra ad un dialogo pubblico sul colpo di stato del 1965 è il ministro della Difesa del governo Jokowi, Ryamizard Ryacudu, che ha segretamente lavorato con gruppi islamisti per ri-alimentare la fiamma dell’anti-comunismo. Sotto Ryacudu le forze armate indonesiane sono passate da una posizione di neutralità nella situazione di stallo militare USA – Cina nel territorio marittimo conteso del Mar Cinese Meridionale a una posizione di confronto militare fra i pescherecci cinesi e le motovedette della Guardia Costiera nelle acque rivendicate come zona economica esclusiva dell’Indonesia. Ci sono stati tre incidenti tra la marina indonesiana e navi cinesi dal marzo di quest’anno nelle acque circostanti le isole di Natuna dell’Indonesia.

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Nel mese di marzo, una nave della guardia costiera cinese ha cercato di evitare che la marina indonesiana rimorchiasse un peschereccio cinese. Nel mese di maggio la Marina indonesiana ha aperto il fuoco su un peschereccio cinese in fuga in quella zona. Il peschereccio è stato catturato e il suo equipaggio continua ad essere detenuto a Ranai, la capitale delle isole Natuna. Il 17 giugno, la Marina indonesiana ha aperto il fuoco su un altro peschereccio cinese, ferendo un membro dell’equipaggio.

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La posizione bellicosa di Ryacudu nei confronti della Cina, insieme a tutti i ricordi degli anni ’60, genocidio del PKI e dell’etnia cinese, è musica per le orecchie dei falchi del Pacific Command degli Stati Uniti alle Hawaii e della Casa Bianca di Obama.

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Barack Obama, in particolare, non vuole vedere un’inchiesta pubblica e il rimaneggiamento degli eventi d’Indonesia degli anni ’60 perché evidenzierebbero i ruoli che la madre, l’esperta giavanese Ann Dunham Soetoro, e il patrigno, Lolo Soetoro, giocarono in quei tempi orribili. Poiché Obama si prepara a lasciare l’ufficio, la sua eredità e quella della sua famiglia sono destinate a essere custodite per sempre dalla Biblioteca e Museo Obama di Chicago. Qualsiasi informazione che mettesse in dubbio l’effettivo ruolo della madre di Obama in Indonesia come spia della CIA mascherata da cooperatrice umanitaria dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e il periodo di servizio di suo padre come un brutale consigliere del genocidio di Suharto non solo sarà sgradito quando aprirà il museo ma sarà soppressa a ogni costo. Il costo che Obama e la sua corte sono disposti a pagare per nascondere per sempre il ruolo della famiglia Soetoro nel genocidio degli anni ’60 è quello di fare causa comune con i gruppi indonesiani di musulmani e con l’esercito indonesiano

Le proteste contro l’indagine sul colpo di stato del 1965, in Indonesia sono pubblicamente guidate da islamici sotto influenza saudita. I capi delle proteste sono il Fronte dei difensori dell’Islam (FPI) e il Forum Islamico popolare (FUI), entrambi gruppi finanziati dai finanzieri wahabiti basati in Arabia Saudita e che sono stati attivi nel prendere di mira i cristiani in Indonesia con azioni violente. In aggiunta i figli e le figlie dei golpisti ed esecutori, alcuni dei quali probabilmente cresciuti con Obama nel quartiere Menteng di Jakarta, che operano sotto la bandiera del Forum della Comunicazione dei Figli dei Veteransi Indonesiani (FKPPI), si sono uniti agli estremisti islamici rifiutando un’indagine sul colpo di stato e sulla sanguinosa epurazione.

E’più che certo che Obama abbia detto a Jokowi esattamente quello che pensava sui piani del presidente indonesiano di indagare gli eventi del 1965 in occasione della riunione al Vertice USA-ASEAN nel febbraio di quest’anno a Sunnylands, California.

Per favorire l’adesione degli Stati Uniti alla falange composta da Vietnam, Filippine, Malesia, Brunei e Taiwan che affronta la Cina nel Mar Cinese Meridionale, Obama è in grado di mobilitare la stazione della CIA presso l’ambasciata Usa a Jakarta per fornire sostegno agli estremisti mussulmani e ai militari nell’opporsi al pubblico desiderio di riesaminare il 1965. Questa linea dura da parte di Washington e dei suoi alleati militari indonesiani è uno schiaffa in faccia all’impegno spesso dichiarato dell’amministrazione Obama per i diritti umani in altre parti del mondo.

Washington che ha schierato forze speciali e unità militari nelle Filippine, Brunei, Singapore e nello stato malese di Sabah nel Borneo per aiutare quelle nazioni nel confronto con la Cina nel Mar Cinese Meridionale, ha fatto lo stesso con l’Indonesia.

Viene riferito che squadre USA di operazioni speciali sono schierate con le forze navali indonesiane nel pattugliamento delle acque del Mar Cinese Meridionale e forniscono assistenza alle motovedette della Guardia Costiera nell’interdizione dei pescherecci cinesi. Questo avviene nella scia della prima esercitazione sottomarina congiunta USA – Indonesia. Per molti anni, il personale della CIA ha lavorato con alcuni pescatori indonesiani, che integrano il loro reddito impegnandosi anche nella pirateria, nell’intercettamento e nell’abbordaggio di delle navi che interessavano a loro nei mari intorno alle isole Natuna. Un certo numero di navi mercantili battenti bandiera nordcoreana o bandiere di “comodo” sono state abbordate da gruppi misti di pescatori/pirati e di personale delle operazioni speciali. Le squadre dovevano individuare e impossessarsi di attrezzature militari dalla Corea del Nord, tra cui missili e componenti nucleari diretti in Corea del Nord, mentre i sedicenti pescatori indonesiani si impadronivano di tutti i televisori di fabbricazione cinese, dei computer portatili e di altri beni di consumo che potevano portare via. Alcuni di questi stessi pescatori sono stati ora arruolati per tenere d’occhio i presunti pescatori di frodo cinesi nelle acque contese al fine di chiamare in aiuto la marina indonesiana e i loro amici americani.

La stretta relazione tra Obama, che è stato dichiarato cittadino indonesiano dal patrigno e Jokowi, rende ogni seria indagine del genocidio indonesiano morta sul nascere. Nel 2015 Obama faceva penzolare la carota della Trans-Pacific Partnership di fronte a Jokowi nel corso di un vertice alla Casa Bianca. Jokowi rispondeva dicendo: «L’Indonesia intende aderire al TPP». Con questa affermazione Jokowi firmava l’ordine del giorno di Obama, che non permetterà alcun tipo di programma di «verità e riconciliazione» in Indonesia o, se Obama non fosse così ansioso e personalmente impegnato a proteggere l’eredità dei suoi genitori, una vero e proprio tribunale penale del tipo di quella condotto contro il regime dei Khmer Rossi in Cambogia.

Obama ha detto a Jokowi: «Ovviamente ho un interesse molto personale in Indonesia, in considerazione del fatto che ho trascorso un po’ di tempo lì quando ero bambino e ho parenti indonesiani». E’ vero che Obama ha un interesse personale in Indonesia. Tuttavia, il suo interesse è nel proteggere un regime installato e sostenuto dalla CIA che ha commesso uno dei peggiori genocidi mai avvenuti nella storia e una madre e un patrigno che fattivamente hanno sostenuto un diluvio di sangue e cadaveri nei canali di Giacarta e nei fiumi di tutto l’arcipelago indonesiano.