Scuole ed asili per i coloni speciali: la sollecitudine dei bolscevichi per l’istruzione e la cultura anche fra i deportati

Scuole ed asili per i coloni speciali: la sollecitudine dei bolscevichi per l’istruzione e la cultura anche fra i deportati

REDAZIONE NOICOMUNISTI

DI LUCA BALDELLI

Per iniziare queste poche righe di presentazione dell’ultimo articolo del compagno Luca Baldelli, occorre spendere alcune parole sull’immagine del titolo. No, non si tratta di cittadini sovietici. Si tratta di cittadini statunitensi ritratti nello stesso periodo, metà degli anni ’30 dello scorso secolo, contemporanei dei coloni speciali o deportati in Siberia che dir si voglia. Teniamo presente che i coloni speciali erano persone che si erano macchiate di reati contro il potere sovietico e pertanto erano state trasferite in zone molto lontane dalle loro residenze. Se si paragonano le fotografie contenute in questo articolo con questa del titolo si ha l’impressione che le condizioni di vita, compatibilmente con l’asprezza del clima della Siberia, erano incomparabilmente migliori di quelle di liberi cittadini USA che avevano la sfortuna di non essere benestanti o ricchi. La maggior parte di coloro che incontreranno questo articolo si fermeranno a questo punto: invitiamo invece a proseguire nella lettura di questo articolo e del precedente. Taluni potranno avere delle sorprese…
Anche questo è il risultato della Rivoluzione d’Ottobre di cui quest’anno ricorre il centenario.

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Il volo di Pjatakov. Capitolo VII

Redazione noicomunisti

Vi presentiamo la VII parte dell’inchiesta realizzata dai compagni di MondoRosso, sull’incontro fra Trotskij e Pjatakov venuto alla luce nei Processi di Mosca. Per i compagni che vedessero casualmente questo post e fossero ignari della vicenda, diciamo che Trotskij non solo ha sempre negato l’esistenza di qualsivoglia cospirazione per rovesciare il potere sovietico ma ha sempre dichiarato di non aver più alcun contatto diretto con i suoi vecchi sostenitori che si trovavano ancora in URSS.
Trotskij mentiva spudoratamente.

IL VIAGGIO DI PJATAKOV. CAPITOLO QUARTO

Presentiamo la IV parte dell’ottimo lavoro dei compagni di “mondorosso” che continua a smantellare la scintillante ed elaborata cattedrale di bugie costruita da Trotsky contro il regime sovietico e in particolare contro la realtà dei Processi di Mosca. In questa parte viene approfondito il ruolo di Pjatakov e di Karl Radek nella cospirazione contro il potere sovietico.

La grande menzogna di Trotskij   Da che parte politica stavano Pjatakov e Radek, a partire dalla seconda metà del 1931 fino al settembre del 1936 e al momento del loro arresto: con Stalin o co…

Sorgente: IL VIAGGIO DI PJATAKOV. CAPITOLO QUARTO

JASENOVAC, LA AUSCHWITZ DEL VATICANO GESTITA DAI FRANCESCANI, DOVE MORIRONO ALMENO 700.000 INNOCENTI

Da leggere e diffondere per tutti quelli che oggi blaterano di foibe

Solleviamoci's Weblog

LA AUSCHWITZ DEL VATICANO

JASENOVAC
LA GUERRA DEI FRANCESCANI

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QUARTA PARTE

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ARTICOLO E
COMMENTI
PRIMA
PARTE
SECONDA
PARTE
TERZA
PARTE
QUARTA
PARTE
QUINTA
PARTE
NOTE E
RIFERIMENTI

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JASENOVAC

Ignorato sistematicamente dagli storici, Jasenovac fu il terzo campo di concentramento per dimensioni, dopo Auschwitz e Buchenwald, di tutta la seconda guerra mondiale (in realtà si trattava di un complesso di 5 campi diversi, tutti collegati fra loro). E’ qui che avvenne la maggior parte dei massacri operati dagli Ustasha contro le etnie non croate e non-cattoliche dello Stato Indipendente di Croazia


Donne e ragazze serbe verso il campo di concentramento.


A Jasenovac morirono in tre anni circa settecentomila persone, che furono uccise con una brutalità inimmaginabile (le stime vanno da un minimo di 100.000 a un massimo di 1.000.000, ma la maggior parte degli storici sembra concordare su una cifra di circa 700.000 vittime in tutto). I più…

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IL VIAGGIO DI PJATAKOV

La parte terza dell’eccellente analisi del caso del volo di Pjatakov da Berlino per incontrare Trotskij in Norvegia. Doppo aver dimostrato che il volo era tecnicamente possibile e del tutto compatibile con il tempo che aveva a disposizione Pjatokov, i compagni di mondorosso in questa parte dimostrano come i registri di volo dell’aeroporto norvegese di Kjeller siano stati falsificati per nascondere questo volo.