REDAZIONE NOICOMUNISTI

Traduzione di Guido Fontana Ros
Da Oriental Review

FONTE

Il 5 luglio un’importante sala congressi di Kiev, Casa Ucraina – Centro per l’Idea Nazionale, ha ospitato una grande “installazione”, dedicata al 75° anniversario della proclamazione della “legge del ripristino dello stato ucraino”. L’evento, progettato dall’Organizzazione dei nazionalisti ucraini, ha visto presenti un certo numero di politici,  di prelati della “Chiesa ucraina” autocefala, di rappresentanti dei media, di attivisti Maidan e di “veterani di guerra”. L’ “installazione” era intitolata “La volontà del popolo ucraino – contro Hitler e Stalin” in pieno accordo con il “politicamente corretto” ovvero la nuova lettura europea della storia moderna.E’ stato trasmesso in diretta su Internet, ma il video al momento è privato.

Uno spettatore sottoposto al lavaggio del cervello della TV sarebbe ovviamente impressionato o addirittura commosso fino alle lacrime dalle rivelazioni di un vecchio collaborazionista nazista circa le  “sofferenze del popolo ucraino sotto il tallone dispotico di Stalin” e sugli avvenimenti complessivi. Ma coloro che sono ancora sani di mente, potrebbero facilmente ricordare alcuni fatti storici in contraddizione con tale versione.

L’Atto di Restaurazione dello Stato ucraino fu adottato a Leopoli (Lviv) il 30 giugno 1941, alcuni giorni dopo che la città fu occupata dalle truppe naziste in rapida avanzata nel territorio sovietico secondo il piano dell’ Operazione Barbarossa. Fu annunciato da Yaroslav Stetsko, allora leader dei nazionalisti ucraini (OUN) a libro paga dell’Abwehr e presto pubblicato su volantini di propaganda nazista nei territori occupati di Ucraina:

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L’edizione del giornale “Ucraina Indipendente” con il testo dell’Atto (10 luglio 1941)

Il testo completo dell’Atto:

1. Per volontà del popolo ucraino, l’Organizzazione dei nazionalisti ucraini sotto la direzione di Stepan Bandera proclama la formazione dello Stato ucraino per il quale si sono inchinate intere generazioni dei migliori figli di Ucraina. L’Organizzazione dei nazionalisti ucraini, che sotto la direzione del suo fondatore e leader Yevhen KONOVALETS ha intrapreso negli ultimi dieci anni una sanguinosa battaglia con gli schiavisti moscoviti-bolscevichi in una lotta energica per la libertà, chiama tutto il popolo ucraino a non deporre le armi fino a che tutte le terre ucraine siano uniti sotto un governo ucraino sovrano. Il governo ucraino sovrano garantirà al popolo ucraino l’ordine, lo sviluppo multilaterale di tutte le sue energie e tutti i suoi bisogni.
2. Nelle terre occidentali dell’Ucraina si forma un governo ucraino, che è subordinato al governo nazionale ucraino che si formerà nella capitale dell’Ucraina, KIEV.
3. Lo stato ucraino di recente formazione lavorerà a stretto contatto con la Grande Germania nazionalsocialista, sotto la guida del suo Fuhrer, Adolf Hitler che intende stabilire un nuovo ordine in Europa e nel mondo e sta aiutando il popolo ucraino a liberarsi dalla occupazione moscovita. L’esercito popolare rivoluzionario ucraino che è stato formato sulle terre ucraine, continuerà a combattere con l’esercito ALLEATO GERMANICO contro l’occupazione moscovita per uno Stato sovrano e unito e un nuovo ordine in tutto il mondo.Viva l’Ucraina unita e sovrana! Viva l’Organizzazione dei nazionalisti ucraini! Viva il leader dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini e del popolo ucraino – Stepan Bandera! GLORIA ALL’UCRAINA!

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“Lunga vita ad Adolf Hitler” – uno striscione di benvenuto in un villaggio ucraino

Il matrimonio di convenienza tra nazisti tedeschi e nazionalisti ucraini fu contratto nel settembre 1939, quando il leader del OUN, Andriy Melnik visitò Berlino e gli fu promessa la carica di capo di un nuovo stato ucraino nella Polonia del sud-est. Secondo l’archivio dell’ammiraglio Canaris, capo del servizio dell’intelligence militare tedesca, subito dopo l’invasione della Polonia, Hitler affidò all’ammiraglio il compito di organizzare una rivolta ucraina in Polonia tramite i suoi agenti dell’OUN. L’idea di Hitler era quella di creare una serie di fedeli quasi-Stati lungo il confine sovietico e cioè: “l’Ucraina” sul territorio della Galizia e della Volinia, un protettorato polacco e la Lituania. Gli archivi sovietici provano che Stalin fu prontamente informato circa questi piani ed immediatamente preparò la sua campagna polacca per reinstallare il dominio sulle storiche terre russe, annesse dalla Polonia dopo la Prima Guerra Mondiale.

Il periodo intercorrente tra la fine del 1939 e gli inizi del 1941 è il periodo dell’addestramento intensivo degli attivisti clandestini dell’OUN nei campi dell’Abwehr a Zacopane, Krynitsy, Komanchi nel territorio della Polonia occupata e delle loro azioni sovversive contro l’URSS. Nel febbraio 1941 a un capo dell’ala militare dell’OUN,  Richard Yaryi fu ordinato dall’Abwehr di formare oltre 700 combattenti nazionalisti. Allo stesso tempo, Stepan Bandera discuteva a Berlino con Canaris e von Brauchitsch la questione della creazione di un esercito ucraino alleato alla Wehrmacht. I battaglioni di pionieri, creati subito dopo, furono denominati Roland e Nachtigall. Questi battaglioni entrarono nel territorio sovietico con le prime armatei tedesche e organizzarono i bagni di sangue nelle regioni di Leopoli, Ternopol e Ivano-Frankovsk (allora Stanislavov).

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La propaganda nazista presentò il pogrom di Lvov, perpetrato dagli assassini dell’OUN, come “una vendetta contro i giudei bolscevichi”

Il 7 luglio 1941 il futuro “capo del governo ucraino” Yaroslav Stetsko scriveva al Ministero degli Esteri di Berlino:

Come vice di Stepan Bandera, leader del OUN e in qualità di capo del governo, io mi pronuncio per una stretta cooperazione e solida alleanza con il Grande Stato tedesco che garantirà la nostra emancipazione dalla schiavitù. Comprendiamo, apprezziamo e siamo ben consapevoli che questa alleanza è decisiva per il futuro cammino della storia e per approfondire i rapporti bilaterali tra la Germania e popolo ucraino

Stetsko non sapeva che Berlino non era mai stata seriamente interessata a concedere una qualsiasi forma di statualità ai suoi tirapiedi ucraini. I nazisti utilizzarono i nazionalisti dell’OUN  come carne da cannone a buon mercato e per scopi di propaganda. Una volta che la guerra contro l’Unione Sovietica venne avviata, si neutralizzarono i leader dell’OUN (Bandera fu arrestato a Berlino il 5 luglio) e si sconfessarono tutti i documenti che stabilivano un “stato ucraino indipendente”. Alla popolazione ucraina fu solo consentito di ammirare liberamente i cartelli tedeschi sui muri:

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Manifesto nazista di propaganda, “In nome della volontà popolare”, in una strada di Kiev, 1941

L’incapacità intellettuale dei mythboosters europeisti di inventare anche un nuovo motto (si prega di scorrere verso l’alto per aggiornarsi sul titolo dell’installazione di ieri a Kiev) e la sala semi-vuota del “Centro dell’Idea Nazionale” suggeriscono che i patetici tentativi dei nazionalisti di fabbricare una realtà storica parallela in Ucraina siano di nuovo destinati a fallire.

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La sala semivuota all’inaugurazione dell’installazione
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Un pensiero su “Adolf Hitler come idea nazionale dell’Ucraina

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