REDAZIONE NOICOMUNISTI


DI  EKATERINA BLINOVA

FONTE


TRADUZIONE DI GUIDO FONTANA ROS

La macchina propagandistica dell’Occidente, che bellamente stampa resoconti inventati sul coinvolgimento della Russia in Siria, ebbe origine all’inizio dell’epoca comunista nel 1917; la balla dell’Holodomor del 1932-32 fu inventata dall’Occidente in stretta collaborazione con la Germania nazista  e con i nazionalisti ucraini filonazisti.

Fin dalla Rivoluzione d’Ottobre del 1917 in Russia, i media occidentali fecero ogni sforzo per denigrare i successi dei sovietici, creando un quadro di totale orrore e disperazione che aveva apparentemente avvolto l’URSS.

Il coraggioso esperimento storico intrapreso dai comunisti e basato sul concetto di un’ “equa distribuzione della ricchezza nazionale” e di un egalitarismo e internazionalismo, agghiacciò il sangue dei plutocrati occidentali.

Notano gli storici come il comunismo sovietico fosse l’assoluta antitesi del capitalismo. Se il nuovo sistema avesse dato prova della sua efficienza, il mondo sarebbe potuto cambiare per sempre. Non è necessario aggiungere che questo non collimava con i piani dell’élite finanziaria e politica.

“Coloro che erano al potere nei paesi capitalisti vedevano il socialismo come una minaccia ai loro profitti e ai loro continui privilegi. Sia per minare il sostegno ad un’alternativa socialista a casa propria, sia per mantenere una posizione dominante nell’economia internazionale e nelle relazioni politiche, venne impiegata ogni sorta di bugie e di distorsioni ponendo l’URSS nella peggior luce possibile.”. Così ci dice il ricercatore canadese, sindacalista e scrittore, Douglas Tottle, nel suo libro del 1987, Fraud, Famine and Fascism: The Ukrainian Genocide Myth from Hitler to Harvard. [ndt: in questo articolo viene citato ampiamente]

In questo libro, Tottle ha presentato la storia dettagliata della campagna della propaganda occidentale basata sulla tesi che la carestia del 1932-33 sia stata pianificata deliberatamente come un “genocidio” degli ucraini da parte del governo sovietico. La ricerca di Tottle ha acquisito un nuovo significato oggi, in quanto il vento del mito del cosiddetto “Holodomor ucraino” ha ripreso a soffiare in Ucraina e in Occidente.

In collusione con la Germania nazista: la nascita del mito

 Le radici della propaganda della carestia-genocidio affondano in una serie di articoli scritti da un “noto giornalista, viaggiatore e cultore di studi russi”, Thomas Walker [ndt: in questo articolo viene spiegato chi fosse in realtà il “noto” giornalista…], per la stampa di Hearst nel 1935. Gli articoli descrivono l’orrenda carestia del 1932-33 in Ucraina, con il corredo di fotografie che accompagnando gli articoli ritraggono le vittime disperate della carestia.

Il materiale e le fotografie sono veramente impressionanti, ma è venuto fuori che il “noto” giornalista Thomas Walker non ha mai visitato l’Ucraina nel 1932-33 e per di più non è mai esistito.

Per quanto riguarda le fotografie, alcuni giornalisti investigativi americani rivelarono nel 1939 che la maggior parte erano state scattate nelle aree devastate dalla guerra in Europa proprio appena dopo la fine della Prima Guerra Mondiale , mentre altre ritraevano le vittime della carestia della regione del Volga in Russia del 1921-22.


Tottle ha sottolineato come l’editore di quel quotidiano americano, William Randoph Hearst non avesse avuto alcun scrupolo a pubblicare notizie inventate.

Il ricercatore canadese ha detto che: “Non solo le fotografie erano false, falso era il viaggio in Ucraina e anche lo stesso Thomas Walker era fasullo”.

Tottle annotò nel 1987 e significativamente non è cambiato nulla da allora, che “Comunque sia, le fotografie della carestia di Walker sono veramente notevoli perché, nonostante siano state ulteriormente smascherate come balle circa 50 anni fa, continuano ad essere usate dalla propaganda nazionalisti ucraini e dalle istituzioni universitarie come prove del preteso genocidio.”.

In effetti Hearst non fu solo a lanciare una campagna sulla carestia-genocidio: il magnate della stampa aveva potenti alleati, i fascisti tedeschi ed italiani.

Nel 1933 la bufala fu escogitata dal ministro della Propaganda del Reich, Joseph Goebbels, che viene considerato il vero e proprio creatore del mito. Fu lui infatti a dare inizio alla campagna propagandistica contro il governo sovietico in Ucraina, inventando storie delle atrocità sovietiche nella regione. L’Ucraina era visto dai nazisti come potenziale “lebensraum” della Germania.


Nel 1934, Hearst visitò la Germania e incontrò l’infame Fuhrer tedesco.

Tottle ha evidenziato: “Fu proprio dopo il viaggio di Hearst nella Germania nazista che la sua stampa cominciò a promuovere il tema della carestia-genocidio in Ucraina.”.

Assumendo una posizione morbida sulle azioni dei nazisti in Germania, Hearst scatenò una guerra a tutto campo di propaganda contro l’URSS. Egli denigrava i risultati sovietici dell’industrializzazione e della collettivizzazione, mentre elogiava gli sviluppi economici della Germania nazista.

Comunque Tottle ha rimarcato che: “Hearst non era affatto l’unico magnate della stampa di estrema destra negli USA.”.

Bisognerebbe tener conto del fatto che il “miracolo economico” della Germania nazista avvenne in realtà grazie ai generosi investimenti fatti dai capitalisti britannici ed americani (questa vicenda è stata brillantemente descritta dall’economista americano Guido Giacomo Preparata nel suo libro “Conjuring Hitler [ndt: in realtà codesto autore è un italiano che vive e studia negli USA, su noicomunisti.wordpress.com, a questo link, si può trovare una traduzione di alcuni capitoli del suo libro]).

L’epoca della Guerra Fredda: il mito dell’ “Holodomor” viene adottato dall’Occidente

Benché non si fosse mai avverato il sogno di un “lebensraum” tedesco, la balla della carestia-genocidio fu adottata di buon grado dai politici occidentali e dagli accademici a loro asserviti, nonché dalle fonti mediatiche durante il periodo successivo alla Guerra Fredda.


Tottle ci ha raccontato che: “Un matrimonio anticomunista di convenienza fu celebrato fra la destra estrema americana e i nazionalisti ucraini, di cui alcuni settori avevano collaborato con i nazisti. Questo fatto richiese da allora in poi una nuova veste e una storia di copertura delle passate attività, mentre i propugnatori della Guerra Fredda, poterono presentare personaggi del genere come “testimoni viventi della minaccia posta dal comunismo all’umanità.”

Ci sono dozzine di libri scritti dagli ex collaboratori ucraini dei nazisti e da autori occidentali che raccontano storie inventate di atrocità, brutalità e sfrenatezze da parte dei sovietici.

Il numero delle vittime di quello che viene definito “la deliberata carestia-genocidio dell’Ucraina” o “Holodomor” crebbe balzellon balzelloni e raggiunse quasi i 10 milioni.

Proprio nel 1986 lo scrittore britannico Robert Conquest pubblicò un libro intitolato Harvest of Sorrow: Soviet Collectivization and the Terror Famine. Non sarebbe necessario dire che la ricerca svolta da Conquest, ex impiegato dell’IRD (Information Research Department), ha poca se ne ha, attinenza con la realtà.

Tottle evidenzia che Conquest si basò per lo più su fonti della destra ucraina, sugli articoli comparsi sulla stampa di Hearst nel 1935, sul diario del viaggio mai avvenuto di Thomas walker e sulla sua collezione falsa di fotografie, nonché sui libri scritti dai membri dell’infame Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini che collaborò con la Germania nazista durante la II Guerra Mondiale.

Per illustrare la misura della paranoia antisovietica di Conquest, Tottle si è riferito ad un altro libro, scritto dall’autore britannico con John Manchip White: What to Do When the Russians Come: A Survivalist’s Handbook (1984).

“Il libro compila una lista di ‘ingegnose variazioni” del terrore comunista pronte per i democratici americani, inclusi lo stupro di gruppo delle donne americane da parte dei soldati russi, un destino miserabile per i bambini americani e l’ammonimento di una carestia inevitabile”. Annota Tottle, aggiungendo un tocco di sarcasmo: “Quale altro ‘storico’, meglio del dottor Robert Conquest, avrebbe potuto imbellettare accademicamente la campagna della carestia-genocidio?”.

Quindi diventa ora chiaro quali tecniche propagandistica giacciano alla base della narrativa occidentale presente della minaccia e del pericolo che il fantasma della Russia pone sull’Ucraina, sugli Stati Baltici e sul resto d’Europa. 

Cosa accadde realmente nel 1932-1933

Cosa avvenne veramente in Ucraine nel 1932-1933?

“La Rivoluzione russa del 1917 fu seguita dall’intervento militare di 14 potenze estere (inclusi gli USA, la Gran Bretagna e il Canada) e da una diffusa guerra civile. La distruzione dei sette anni di guerra, rivoluzione e di intervento combinata con una dura siccità, condusse ad una una diffusa fame e carestia, la carestia russa del 1921-1922″, puntualizza il ricercatore canadese.”.

Essendo sopravvissuti a tali difficoltà, i sovietici lanciarono il progetto che non aveva alcun precedente nella storia: la costruzione di una società socialista. Essi dovettero trasformare uno stato arretrato in un paese industrializzato con un comparto agricolo efficiente. La collettivizzazione dell’URSS e progetti di industrializzazione erano mirati al raggiungimento di questo scopo.

E’ d’uopo menzionare il fatto che l’Impero Russo aveva sofferto carestie periodiche e devastanti fin dalla fine del XIX° secolo, ben prima che i Bolscevichi addivenissero al potere nel 1917. Quindi vi era stata una serie di carestie nel 1920-21, nel 1924, nel 1927 e nel 1928.

L’urbanista canadese, Hans Blumenfeld, che aveva lavorato come architetto in Ucraina all’epoca della carestia, come riportato da Tottle, affermava: “Ci fu infatti una carestia nel 1933, ma non solo in Ucraina, anche nella regione del Basso Volga e nel Nord del Caucaso”.

A complicare ulteriormente la situazione, la carestia fu accompagnata da un’epidemia di tifo, annota il Dr. Blumenfeld, aggiungendo anche che la maggior parte dei decessi nel 1933 fu dovuta al tifo, alla dissenteria e alla febbre tifoide.

“Secondo alcune stime, durante la carestia del 1932-1933, circa tre milioni di persone morirono (sia di fame che di epidemie) in URSS, mentre un terzo morì in Ucraina.”

Non ci fu alcuna deliberata carestia-genocidio in Ucraina, afferma il prominente storico americano della West Virginia University. Il professore che svolse un’accurata ricerca sulla carestia del 1932-1933, giunse alla conclusione che il disastro fu dovuto a circostanze ambientali che non fu in alcun modo correlato alle politiche sovietiche nella regione.

Mentre puntano il dito contro l’URSS infamandola, i propugnatori dell’ “Holodomor” rimangono muti circa il fatto che dopo il 1933, l’Unione Sovietica non si trovò mai più di fronte al disastro di una carestia: il progetto di collettivizzazione del leader sovietico Joseph Stalin diede prova della sua efficienza.

Noi siamo dietro ai paesi avanzati da 50 anni a 100 anni. Dobbiamo annullare questo distacco in 10 anni. O facciamo così o saremo schiacciati”. Disse Stalin nel 1931, secondo la citazione del giornalista americano Albert Rhys.

E Tottle fa notare: “E la fecero correre!”

La Seconda Guerra Mondiale ha indicato con chiarezza che l’URSS ha proprio colmato la distanza di 100 anni in soli 10 anni.

“Qualcuno si chiede come i Bolscevici siano riusciti a produrre tutto questo”, si meraviglia lo storico tedesco Heinz Hohne, secondo la citazione del ricercatore canadese.”.

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3 pensieri su “La balla dell’Holodomor: anatomia di una bugia inventata dalla macchina propagandistica occidentale

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