REDAZIONE NOICOMUNISTI

Traduzione di Davide Spagnoli

Note e introduzione di Guido Fontana Ros

Riportiamo questo articolo dal giornale inglese Telegraph del 18/10/2008. L’articolo concerne la proposta dell’URSS alla Francia e alla Gran Bretagna di formare un’alleanza atta a contenere la politica aggressiva della Germania nazista in vista di una stabilizzazione della situazione geostrategica in Europa. Viene spacciato per uno scoop sensazionale. Non lo è: si tratta di un fatto conosciuto dagli storici “veri” da circa 70 anni.

Nonostante il tono anticomunista di fondo anche un giornale conservatore come il Telegraph è costretto ad ammettere quello che non vogliono ammettere (sicuramente in malafede) molti sedicenti compagni. L’importante è continuare a spalare fango sul più grande esperimento di costruzione del socialismo mai avvenuto nella storia: l’edificazione dell’URSS diretta, che piaccia o meno, dal compagno Stalin.

Prima del Patto Rbbentrop-Molotov

Traduzione di Davide Spagnoli

Stalinaveva progettato d’inviare un milione di soldati per fermare Hitler se la Gran Bretagna e la Francia avessero firmato l’accordo‘ 

Stalin stava ‘preparando l’invio di un milione di soldati sovietici al confine tedesco per scoraggiare l’aggressione di Hitler prima della Seconda guerra mondiale‘ 

Di Nick Holdsworth da Mosca 17:16 BST 18 Ottobre 2008

 

Le carte che sono rimaste segrete per quasi 70 anni mostrano che l’Unione Sovietica propose d’inviare una potente forza militare nel tentativo di coinvolgere Gran Bretagna e Francia in un’alleanza anti nazista. 

Quell’accordo avrebbe cambiato il corso della storia del XX secolo, prevenendo il patto di Hitler con Stalin con il quale ebbe [Hitler ndt] le briglie sciolte per entrare in guerra con gli altri vicini della Germania.[NDR: Questa è una falsità; il Patto Ribbentrop-Molotov era solamente un patto di non aggressione e l’Armata Rossa dopo il crollo della Polonia avanzò al fine esclusivo di aumentare il più possibile la distanza dai centri vitali dell’URSS dall’esercito nazista]

L’offerta di una forza militare a sostegno del contenimento di Hitler, venne fatta da un membro di alto grado della delegazione militare sovietica ad un incontro al Cremlino ad ufficiali britannici e francesi di alto rango due settimane prima dello scoppio della guerra nel 1939. 

I nuovi documenti, copie dei quali sono stati esaminati dal The Sunday Telegraph, mostrano l’enorme numero di reparti di fanteria, artiglieria e truppe aviotrasportate che i generali di Stalin dissero che avrebbero potuto inviare se fossero state superate le obiezioni polacche al passaggio dell’Armata Rossa sul suo territorio.

Ma i britannici ed i francesi – che avevano informato i rispettivi governi dell’offerta, ma dai quali non erano stati autorizzati ad impegnarsi in offerte vincolanti – non risposero all’offerta sovietica fatta loro il 15 Agosto 1939. In seguito, Stalin si rivolse alla Germania firmando il famigerato trattato di non aggressione con Hitler appena una settimana dopo.[NDR: altro esempio di mistificazione anticomunista. Il governo dell’URSS fa un’effettiva offerta nonostante la continua aggressione subita fin dai tempi della guerra civile da parte di Francia, Gran Bretagna e Polonia. Non vanno dimenticati 14 eserciti sul suolo russo nel 1918, la continua ingerenza spionistica, le attività eversive e di sabotaggio eterodirette, il Piano Hoffman di invasione dell’URSS esaminato con estremo interesse dagli Stati Maggiori occidentali e il piano di spartizione dell’URSS da parte di Germania, Gran Bretagna, Francia, Giappone e Polonia]

Il Patto Molotov-Ribbentrop, così chiamato dal nome dei ministri degli esteri dei due paesi, venne firmato il 23 Agosto, appena una settimana prima che la Germania nazista attaccasse la Polonia, scatenando così lo scoppio della guerra. Ma, secondo il Maggiore Generale in pensione, Lev Sotskov, del servizio d’intelligence sovietico all’estero, che ha ordinato 700 pagine di documenti desecretati, la guerra non sarebbe mai scoppiata se fosse stata accettata l’offerta dell’alleanza occidentale fatta da Stalin. 

“Questa è stata l’ultima possibilità di uccidere il lupo dopo che il Primo Ministro britannico, il conservatore [NDR: Neville Chamberlain] e il primo ministro francese [NDR: Eduard Daladier] avevano abbandonato la Cecoslovacchia all’aggressione tedesca l’anno precedente con il trattato di Monaco,” ha detto il Generale Sotskov, 75 anni.

L’offerta sovietica, come mostrano le minute declassificate dell’incontro – fatta dal Ministro della Guerra, Maresciallo Klementi Voroshilov e dal Capo di Stato Maggiore dell’Armata Rossa Boris Shaposhnikov – avrebbe schierato al confine tedesco, nel caso venisse mosso un attacco contro l’occidente 120 divisioni di fanteria, ognuna delle quali composta da 19.000 soldati; 16 divisioni di cavalleria; 5.000 pezzi di artiglieria pesante; 9.500 carri armati e circa 5.500 tra caccia e bombardieri.

Ma l’Ammiraglio Sir Reginald Drax, a capo della delegazione britannica, disse alle controparti sovietiche che era solo autorizzato a parlare ma non a sottoscrivere accordi. 

“Se i britannici, i francesi e la Polonia, loro alleata, avessero preso seriamente in considerazione questa offerta, assieme si sarebbe potuto arrivare ad un dispiegamento di circa 300 divisioni o più, su due fronti contro la Germania, il doppio di quelle di cui Hitler disponeva all’epoca,” ha detto il Generale Sotskov, che è entrato nei servizi segreti sovietici nel 1956. “Questa era un’occasione per salvare il mondo, o, almeno fermare il lupo sui suoi passi.” 

Alla domanda su quali forze stessa Gran Bretagna avrebbe potuto schierare in occidente contro un’eventuale aggressione nazista, l’ammiraglio Drax rispose che c’erano sono solo 16 divisioni da combattimento pronte, lasciando i sovietici disorientati dalla mancanza di preparazione della Gran Bretagna  per l’incombente conflitto. 

Il tentativo sovietico di garantire un’alleanza anti-nazista che coinvolgesse gli inglesi e i francesi è ben noto. Ma quale fosse la dimensione delle forze che Mosca sarebbe stata disposta a mettere in campo non era mai stata rivelata. 

Simon Sebag Montefiore, autore dei best seller “Young Stalin” e “Stalin: The Court of The Red Tsar”, ha detto che è evidente che nei documenti desecretati ci sono dei dettagli sconosciuti agli storici occidentali. [NDR: addirittura lo dice un viscerale anticomunista]

“Il dettaglio dell’offerta di Stalin sottolinea ciò che è noto, e cioè che i britannici ed i francesi nel 1939 potrebbero aver perso un’occasione colossale per evitare l’aggressione tedesca che ha scatenato la Seconda Guerra Mondiale. Esso dimostra che l’offerta di quest’alleanza da parte di Stalin potrebbe essere stata più seria di quanto ci fossimo resi conto “.

Il Professor Donald Cameron Watt, autore di “How War Came” – considerato ampiamente come il resoconto definitivo degli ultimi 12 mesi prima dell’inizio della guerra – ha detto che i dettagli sono nuovi, ma si è detto scettico riguardo all’affermazione che essi siano stati specificati durante gli incontri. [NDR: è duro ammettere la realtà dei fatti quando distrugge le false convinzioni]

“Di questi non c’è menzione in nessuno dei tre diari contemporanei, due britannici ed uno francese – incluso quello di Drax,” ha detto. “Personalmente non credo che i russi dicessero sul serio.” [NDR: già e l’anno prima chi ha mandato gli unici aiuti militari alla Cecoslovacchia? E alla Spagna repubblicana? Il Papa?]

Gli archivi desecretati, che coprono il periodo che va dall’inizio del 1938 fino allo scoppio della guerra nel Settembre del 1939, dimostrano che il Cremlino era a conoscenza della pressione senza precedenti fatta dalla Gran Bretagna e dalla Francia sulla Cecoslovacchia per calmare Hitler consegnandogli la regione etnica tedesca dei Sudeti nel 1938. [NDR: Meraviglia! I rozzi bolscevichi avevano dei servizi di informazione che funzionavano]

“In ogni fase del processo di pacificazione, fin dai primi incontri segreti tra britannici e francesi, abbiamo esattamente capito, e in dettaglio, cosa stava accadendo,” ha detto il Generale Sotskov. 

“Era chiaro che la pacificazione non si sarebbe fermata con la consegna dei Sudeti della Cecoslovacchia e che né la Gran Bretagna né la Francia avrebbero mosso un dito quando Hitler avrebbe smantellato il resto del paese.” 

Le fonti di Stalin, dice il Generale Sotskov, erano gli agenti segreti sovietici stranieri in Europa, ma non a Londra. “I documenti non rivelano con precisione chi fossero gli agenti, ma, probabilmente, questi erano a Roma o a Parigi.” 

Poco prima del famigerato Patto di Monaco del 1938 – nel quale Neville Chamberlain, primo ministro britannico, effettivamente diede ad Hitler il via libera per l’annessione dei Sudeti – al Presidente della Cecoslovacchia, Eduard Benes, venne detto senza mezzi termini che, a fronte di un’ulteriore aggressione tedesca, di non invocare il trattato militare tra il suo paese e l’URSS. 

“Chamberlain sapeva che la Cecoslovacchia era stata data per persa il giorno del suo ritorno da Monaco di Baviera, nel settembre 1938, agitando un pezzo di carta con la firma di Hitler su di esso,” dice il Generale Sotksov. 

Le discussioni top secret tra gli anglo-francesi e la delegazione militare sovietica nell’agosto del 1939 – cinque mesi dopo che i nazisti avevano marciato in Cecoslovacchia – suggerisce quale fosse la disperazione e l’impotenza delle potenze occidentali di fronte all’aggressione nazista. 

La Polonia, che l’enorme esercito russo avrebbe dovuto attraversare per affrontare la Germania, era fermamente contraria a tale alleanza. La Gran Bretagna era dubbiosa circa l’efficacia delle forze sovietiche, perché, solo l’anno precedente, Stalin aveva epurato migliaia dei migliori comandanti dell’esercito rosso. [NDR: certo che fu un dispiacere enorme per i paesi imperialisti perdere dei preziosi alleati come quella cricca di farabutti, traditori e fascisti…]

I documenti saranno utilizzati dagli storici russi per spiegare e giustificare il controverso patto di Stalin con Hitler, che rimane un esempio infame di opportunismo diplomatico.[NDR: incredibile! hanno esposto la dimostrazione lampante di come il governo sovietico fu obbligato  a quel trattato ma devono riprendere con la solita tiritera infame]

“Era chiaro che l’Unione Sovietica era sola e ha dovuto firmare un patto di non aggressione con la Germania per guadagnare un po’ di tempo per prepararsi per il conflitto che stava chiaramente arrivando”, ha detto il Generale Sotskov. 

Il 21 agosto, un disperato tentativo da parte dei francesi di rilanciare i colloqui viene respinto, in quanto i colloqui segreti sovietico-nazista erano già a buon punto. 

È stato solo due anni più tardi, dopo l’attacco di Hitler alla Russia, il Blitzkreig, nel giugno del 1941, che l’alleanza con l’Occidente, che Stalin aveva cercato di realizzare, finalmente nasce – quando la Francia, la Polonia e gran parte del resto d’Europa erano già sotto l’occupazione tedesca.

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FONTE

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